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Ucciso Rafiki
il re dei gorilla
dell'Uganda

Rafiki
Rafiki
14.06.2020

Rafiki, il «re» dei gorilla di montagna è stato ucciso. Quattro uomini sono stati arrestati e, in base ad una legge sulla protezione della fauna selvatica approvata lo scorso anno, rischiano l’ergastolo o una multa di 5,4 milioni di dollari, se verranno giudicati colpevoli di aver ucciso un esemplare di una specie in via di estinzione. Un rapporto post mortem avrebbe rivelato che il gorilla è stato ferito con un oggetto acuminato conficcato nella parte superiore sinistra dell'addome fino a raggiungere gli organi interni. Uno degli uomini detenuti èstato trovato in possesso di carne di maiale selvatica, lacci e lance di fili e funi.

 

A riferire la notizia è stata la Bbc News online, ricordando che rimangono poco più di mille gorilla di montagna, e citando l’Uganda Wildlife Authority (Uwa) secondo cui la morte di Rafiki rappresenta un «davvero duro colpo». Rafiki aveva circa 25 anni ed era il capo di un gruppo di 17 gorilla di montagna abituati ad avere contatti con l’uomo. È stato ucciso nel Parco nazionale impenetrabile di Bwindi. «La morte di Rafiki lascia il gruppo instabile e c’è la possibilità che possa disintegrarsi», ha detto Bashir Hangi della Uwa. Il gruppo «al momento non ha una leadership e Rafiki potrebbe essere sostituito da un gorilla selvaggio». In tal caso, il gruppo non vorrebbe più entrare in contatto con gli umani, il che potrebbe anche influire sul turismo dell’Uganda, per il quale i gorilla di montagna rappresentano una fonte di interesse.

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