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Cervo trasportato dalla corrente fino a Zevio, salvato dalla polizia locale

Piero Taddei13.06.2020

Ieri mattina, intorno alle 9, una volta tanto la polizia locale ha trascurato il Codice della strada per salvare un cervo trasportato dalle acque del profondo canale che, una volta staccatosi dall'Adige, scorre in fianco alla discarica di Cà Bianca, a Zevio.

Si trattava di un esemplare di circa due quintali in ammollo da chissà quanto tempo, probabilmente arrivato dalla montagna, dove viveva, caduto accidentalmente in Adige e da lì finito nel canale irriguo alimentato dal grande fiume. La polizia locale è stata allertata dal personale del laboratorio che si occupa di analisi chimiche industriali, attivo all’interno dell’impianto di smaltimento per rifiuti non pericolosi, l’anno scorso chiuso ai conferimenti da una sentenza del Consiglio di Stato.

 

Ancora emozionato per la straordinarietà del salvataggio, il comandante dei vigili, Vincenzo Esposito, racconta che ci sono volute cinque persone, tra agenti e volontari, per tirare in secca l’animale impaurito, ormai esausto e ferito. Il recupero non è stato facile anche perché il raccoglitore è un canale artificiale con sponde in cemento, quindi ripide e scivolose.

«L’animale ha la zampa posteriore sinistra spezzata, ferite alla testa e problemi alle corna», aggiunge il comandante. Esposito ha subito allertato la polizia provinciale, nucleo tutela della fauna selvatica, la quale è intervenuta con mezzo per trasportare l’animale dove potrà essere curato. Non è ancora stato deciso se, una volta guarito, il cervo sarà liberato sui monti di Verona, oppure se sarà affidato alla polizia provinciale di Trento. •

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