Cani relegati sul balcone al sole
Non solo l’abbandono è reato

Gli animali confinati sui balconi, senza ombra e acqua fresca, rischiano anche la morte
Gli animali confinati sui balconi, senza ombra e acqua fresca, rischiano anche la morte
Silvia Allegri24.06.2019

Maltrattare un animale non significa solo picchiarlo, abbandonarlo in mezzo a una strada o privarlo di cibo. Esiste una forma di maltrattamento più subdola e pericolosa: la noncuranza. «Prendere un cane e ignorarlo, segregandolo regolarmente in una gabbia angusta, in recinti spogli e senza luce, o sul balcone di casa può portare l'animale a impazzire e lo spinge a compiere gesti estremi», sottolinea Romano Giovannoni, presidente Enpa Verona. Che ricorda il caso eclatante di un cane di grossa taglia, perennemente confinato su un balcone, con un proprietario assente che aveva incaricato una persona di portargli cibo e acqua, e che viveva quindi sempre da solo. Arrivato all'esasperazione a causa della solitudine, il cane è precipitato dal balcone ed è stato recuperato dal servizio veterinario e dai volontari del rifugio Enpa con entrambe le zampe anteriori spezzate. Adesso è finalmente guarito e cerca una nuova casa. «Il maltrattamento psicologico è una forma di violenza gravissima e purtroppo difficile da scoprire», continua Giovannoni. «Ecco perché è importante che le persone siano consapevoli delle esigenze primarie degli animali, prima di prenderne uno».E situazioni simili si aggravano, naturalmente, quando le temperature si alzano e il caldo diventa insopportabile. «Immaginiamoci di stare al sole per ore, senza possibilità di un riparo e senza avere a disposizione acqua fresca. Dobbiamo ricordare che, se per noi il caldo è una sofferenza, lo è ancora di più per gli animali», ricorda Lorenza Zanaboni, responsabile Lav Verona. Da diverse settimane, ormai, il suo telefono squilla di continuo, così come avviene ai volontari delle diverse associazioni attive nel Veronese, ma anche alle forze dell'ordine. «Arrivano spesso segnalazioni di cittadini che ci invitano a intervenire per salvare la vita di cani rinchiusi sul balcone, sotto un sole cocente, senza un minimo spazio all'ombra e con la ciotola dell'acqua completamente vuota. Il colpo di calore può portare alla morte, o a compiere atti di autolesionismo». E se sul territorio veronese è decisamente ridotto, per fortuna, il numero degli abbandoni, resta il problema della loro gestione quotidiana. Infatti un altro pericolo è l'abitudine di tenere gli animali in automobile, senza prendere in considerazione il fatto che la temperatura può raggiungere livelli ben peggiori di quelli segnati sul termometro. «Un cane lasciato in auto sotto il sole rischia di morire: non basta certo il finestrino abbassato, nemmeno se è all'ombra, perché la temperatura esterna è sufficiente a far aumentare quella dell'abitacolo nel giro di pochissimo tempo». L'invito è quello di intervenire immediatamente nel caso si osservino cani rinchiusi in spazi incandescenti: «Chiunque assista a scene simili è tenuto ad avvisare le forze dell'ordine e a far intervenire guardie zoofile o volontari di associazioni», ricorda Zanaboni. «Il cane deve essere subito bagnato con acqua fresca su tutta la superficie del corpo, in particolare le zampe, o avvolto in un telo umido, per poi ricevere le cure indispensabili». Il reato, dunque, non è solamente l'abbandono per strada, dove l'animale rischia la propria vita e può anche recare danno ad altri, ma anche la reclusione in uno spazio non adatto e per un tempo insostenibile.

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