«Grazie a società
e tifosi L’Hellas
sempre nel cuore»

L’abbraccio tra Alfredo Aglietti e Giampaolo Pazzini dopo la partita che ha regalato la Serie A
L’abbraccio tra Alfredo Aglietti e Giampaolo Pazzini dopo la partita che ha regalato la Serie A
Gianluca Tavellin26.06.2019

Una settimana a sperare nella riconferma, il terzo incomodo Beppe Iachini per confondere un po’ la scelta fatta da tempo: ovvero Ivan Juric. Così ha trascorso le settimane dopo la conquista della serie A, mister Aglietti. Poi la fuga in Egitto con la famiglia. «Una settimana di vacanza per pensare e cercare di smaltire il dispiacere per la mancata riconferma. Ma non ho nessun rancore, ci mancherebbe...». Aglietti affida un po' a tutti la sua uscita di scena, anche se un contratto a tempo fatto di due sole partite, la regular season e in caso di promozione un premio, di fatto gli aveva già tolto la possibilità di allenare l'Hellas in serie A.

 

GRAZIE A TUTTI. Aglietti esce dal Verona nello stesso modo con cui vi è entrato, con grande signorilità. «Ho lasciato passare un po’ di tempo» racconta l'ex tecnico gialloblù, «volevo ringraziare la società con in testa il presidente Setti e il direttore D'Amico per l'opportunità che mi è stata data di poter guidare il Verona. Volevo ringraziare i giocatori ad uno ad uno, lo staff, i dirigenti ed i fantastici tifosi gialloblù che ci hanno preso per mano conducendoci alla vittoria. Vorrei dire tante cose ma non è facile esternare i sentimenti e dire ciò che si prova. Foggia, Perugia e poi Pescara e il ritorno col Cittadella. Tutti insieme abbiamo fatto qualcosa di importante. Ogni giorno penserò solo alle cose belle che mi hanno dato queste sette partite, anche i ko col Cittadella, perché no».

 

IL FUTURO. Alfredo, al telefono, tradisce ancora una certa emozione. «Non è facile ma è questo quello che vi devo dire, perché il Verona per come l’ho vissuto sia da calciatore ma soprattutto recentemente merito tutto il rispetto di questo mondo. Per questo per il nuovo campionato di serie A, auguro a tutti di poter difendere con i denti una categoria conquistata con il sacrificio di tutti, tifosi in testa. In bocca al lupo a società, squadra e staff tecnico. Lo dico con grande sincerità perché l’Hellas merita di restare in serie A. E ci tengo a precisare che questo per me non sarà un addio ma un arrivederci. Grazie».

 

LO STATO DELL'ARTE. Al momento Alfredo Aglietti non ha squadra. Qualcosa si è mosso. Ma non sono state scosse telluriche. «Qualche contatto c'è ma nulla di concreto. Magari fossi venuto due mesi prima. Quando sia Setti, che non mi conosceva, aveva dimostrato di apprezzare le mie idee. Ma dopo Spezia, l'Hellas aveva ingranato di nuovo. Forse ci saremo conosciuti meglio. Ma va bene così. Grazie a tutti. La partita col Cittadella al Bentegodi resterà dentro di me per tutta la vita. Ciao». Aglio, nella storia dell’Hellas, ci resterà per sempre.

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