In bici tra
monumenti
e colline

Un sentiero per mtb si affaccia sulla bellissima Urbino
Un sentiero per mtb si affaccia sulla bellissima Urbino
02.03.2020

“La mia fuga sono le Marche, il paradiso del bike” dice Vincenzo Nibali, testimonial della Regione per i nuovi 24 percorsi ciclabili del progetto Marche Outdoor (www.marcheoutdoor.it). Dopo il terremoto, le Marche tra mare e collina rinascono, proponendo 2 mila km di percorsi in 130 comuni, anche per ciclisti della domenica, per mtb e bici elettriche. Lungo i percorsi compare il simbolo del Terzo Paradiso dell’artista Michelangelo Pistoletto che vede nelle Marche un progetto di “Rinascita” nel dialogo tra natura e bici. I PERCORSI. Il più appassionante e impegnativo per altitudine e dislivello è la Via dei Sibillini, 140 km su strada: parte alle porte del Parco dei Monti Sibillini, ovvero dal Lago di Fiastra, dominato e dall’Abbazia di San Salvatore di Rio Sacro. Da qui partono anche diversi percorsi trekking tra cui le Lame Rosse e la “Grotta dei Frati”.Si prosegue tra i boschi, visitando le cascatelle e le Cascata della Gola dei tre Santi: ecco Sarnano col suo centro storico medievale. Qualche km più avanti l’Abbazia di S. Maria in Rio Sacro di Fiastra, da dove parte la Rogazione, propiziatoria per le semine. Completano i percorsi Serravalle di Chienti con la chiesa di Santa Maria di Plestiasotto e Visso, col bianco santuario della Madonna di Macereto. Proprio da Visso parte il terzo anello dei Sibillini, attraverso i borghi della Valnerina fino a raggiungere gli altopiani marchigiani di Colfiorito. Un altro itinerario sono i Colli della Vernaccia, 45 km da Tolentino; oppure il Balcone delle Marche dal paese di Cingoli, 58 km di asfalto; la vallata di Frontino, 6k di sterrato; le Vedute feltresche, 65 km e mezzo da Belforte all’Isauro a Sassocorvaro. Per chi ama le salite c’è quella del Pirata, dove si allenava lo scomparso Marco Pantani, 13,2 km con oltre 600 metri di dislivello fino al Carpegna. Marche Rebirth è il primo percorso della provincia di Pesaro-Urbino. Da Gradara si pedala verso il Parco Regionale del Monte San Bartolo, fino ad arrivare a Pergola per il tartufo e i Bronzi di Cartoceto. Si passa poi per Serra Sant’Abbondio con l’Abbazia di Santa Croce a Fonte Avellana, snodo di molti percorsi per mountain bike, fino a arrivare a Pesaro, dove le bici corrono lungo vecchi sedimi di binari e carrozze, verso Villa Imperiale, fondata da Federico III nel 1469, il Villino Ruggeri col liberty sul lungomare, fino alla casa natale di Gioacchino Rossini. E poi via verso Urbino, città di Raffaello Sanzio e il palazzo Ducale di Federico di Montefeltro, con l’imperdibile pinacoteca. Un percorso off parte dalle Marmitte dei Giganti vicino Fossombrone, il canyon delle Marche alto 30 metri, da cui in mountain bike si può raggiungere la Gola del Furlo. Nelle terre del Verdicchio vanno visitati in bici i castelli con Corinaldo, Trecastelli, Morro d’Alba, Jesi dove nacque nel 1196 Federico II di Svezia; il Parco Naturale del Monte Conero, tra Camerano, Numana, Sirolo e Portonovo, la spiaggia dei moscioli e del fortino napoleonico. Da girare in bici è Ancona col Porto Antico, la Mole Vanvitelliana, il Lazzaretto, l’Anfiteatro Romano e l’Arco di Traiano.Da Ancona si può raggiungere il Parco Naturale della Gola della Rossa e di Frasassi, al centro del terzo anello, dove nel comune di Gengasi si trova il parco ipogeo più grande d’Italia, il Tempietto Valadier incastonato nella roccia, e l’Abbazia romanica di San Vittore. Lì vicino c’è Fabriano, città della carta, nel cui museo è ricostruita una cartiera medievale e dove si può visitare il Palazzo del Podestà, il Loggiato di San Francesco e il Palazzo Comunale. E poi c’è Osimo, cinta da potenti mura romane risalenti al 174 a.C, alta su di un colle dove svetta la Cattedrale di San Leopardo da cui parte la città sotterranea. E infine Loreto una delle mete di pellegrinaggio mariano più importanti in Europa e nel mondo, perché all’interno della Basilica è custodita la Santa Casa di Nazareth, dove la Vergine Maria nacque. In provincia di Macerata partendo dalla pista ciclabile di Civitanova Marche, si può prendere la via delle abbazie incontrando a Corridonia la chiesa romanica di San Claudio al Chienti, poi l’Abbadia di Fiastra con la sua Riserva Naturale. Lì vicino c’è Macerata dove spiccano l’Arena Sferisterio e la sua stagione lirica, e il settecentesco Palazzo Buonaccorsi, oggi sede delle raccolte di arte antica e moderna e del Museo della Carrozza. Attraverso i campi coltivati si arriva a Urbisaglia, che conserva l’imponente Rocca del XV secolo e che è stata costruita sull’antica Urbis Salvia con il Tempio criptoportico augusteo, il cui materiale archeologico è custodito nel museo statale; e poi a Tolentino con il suo Castello della Rancia di fine XII secolo. E ancora Valfornace con la Chiesa di San Giusto in San Maroto che sorge su un bellissimo poggio, con curiosa struttura a pianta circolare. Itinerari anche attorno a Fermo e Ascoli Piceno.