Il sonno perfetto?
Dormire col buio

Le regole per riposare bene
Le regole per riposare bene
18.03.2019

Dormire è un bisogno primario dell'essere umano e viene subito dopo quello di respirare. La durata media di sonno si attesta sulle 6-8 ore per notte ma vi sono persone che hanno bisogno di sole 3-4 ore o al contrario individui che necessitano anche di 10 ore per essere riposati.

GUFI O ALLODOLE? Ci sono i mattinieri, che al risveglio, anche prestissimo all'alba, sono in forma e comunicativi; e i serotini per i quali alzarsi è difficile e sono scostanti con chi rivolge loro la parola.Il 15 marzo scorso è stato il World Sleep Day, la Giornata Mondiale del Sonno, un evento che si svolge ogni anno il venerdì prima dell'equinozio primaverile e intende celebrare il sonno come indiscutibile fonte di salute e benessere fisico e mentale, oltre che invitare all'azione su questioni importanti correlate al sonno, tra cui medicina, istruzione, aspetti sociali e guida. È un evento globale organizzato dalla World Sleep Day Committee della World Sleep Society e mira a ridurre l'incidenza dei problemi del sonno nella società attraverso una migliore prevenzione e gestione dei disturbi ad esso legati.

CICLO CIRCADIANO. Dormire - e dormire bene e le giuste ore nell'intervallo di tempo delle 24 ore - è importantissimo per i processi mentali, comportamentali e fisiologici. Il nostroorganismo è tarato per dormire col buio e svegliarsi con la luce e questo ritmo sonno-veglia è detto ciclo circadiano, termine che deriva dal latino «circa diem» e significa «intorno al giorno». Ci accorgiamo di alterare questo ritmo quando, durante un viaggio intercontinentale, sperimentiamo il cambio del fuso orario e il cosiddetto jet-lag, che tradotto in italiano vuol dire proprio «disritmia». Ma siamo condizionati e accusiamo fastidi anche quando ci rechiamo nel Nord Europa dove, a seconda delle stagioni, la totale oscurità fin dal primo pomeriggio o il sole di mezzanotte che non tramonta mai, sono ugualmente fenomeni disturbanti perché ci costringono a rivedere le nostre abitudini. Ugualmente chi svolge un lavoro usurante, come il turnista di notte, risente moltissimo di questi sfasamenti.

COME UN PACEMAKER. In sintesi, il ritmo circadiano può essere paragonabile a una specie di pacemaker che regola gli orari in cui si verificano alcuni fenomeni vitali nel nostro corpo: secrezioni ormonali, senso dell'appetito, variazioni della temperatura corporea e, appunto, l'arrivo del sonno e lo stato di veglia. Per questo motivo, per il nostro organismo, non è semplice adattarsi a cambi d'orario repentini e abitudini scorrette. Se il ritmo circadiano viene alterato, l'immediata conseguenza è l'insonnia, ma nel lungo periodo possono insorgere anche diabete, patologie cardiovascolari e problemi comportamentali come irritabilità, affaticamento, depressione, deficit di attenzione, scarso rendimento e disordini psicologici in genere.

OCCHIO ALLE FONTI LUMINOSE. Va da sé che ogni fonte di luce artificiale, sia che provenga da una lampada, da uno schermo televisivo, tablet o smarphone, è in grado d'ingannare il cervello, convincendolo che non è ancora il momento di addormentarsi. La tecnologia ha una grossa responsabilità nel mandarci a letto sempre più tardi. Perché, banalmente, è il buio, prima di ogni altra cosa, a segnalarci che è arrivato il momento di prepararsi per andare a dormire. E consegnarci al mondo bellissimo dei sogni.

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