A casa come in palestra

Fare attività fisica a casa non è difficile: basta darsi dei tempi e non esagerare, perché il segreto ancora una volta è la regolarità
Fare attività fisica a casa non è difficile: basta darsi dei tempi e non esagerare, perché il segreto ancora una volta è la regolarità
Federico Mereta20.04.2020

Stiamo a casa. Ma occhio alla bilancia. Non si può correre, non si può andare in bici, in palestra o in piscina o sulla pista da ballo, ma in ogni caso dobbiamo trovare il modo di consumare calorie per muovere i muscoli e mantenerci in forma. Sia chiaro: non è il momento di diventare di colpo atleti «da camera» ma è indubbio che ricordarci qualche piccola, sana abitudine può aiutarci. Lo sottolinea anche SmartFood, il programma di ricerca e divulgazione scientifica dell’Istituto Europeo di Oncologia, sostenuto dalla Fondazione Ieo-Ccm (Centro Cardiologico Monzino): qualsiasi tipo di comportamento che preveda, nelle attività quotidiane, l’uso dei propri muscoli, contribuisce al dispendio energetico, e quindi va incoraggiato. Per avere uno stile di vita attivo, non servono ore di estenuanti esercizi. Anche le piccole azioni quotidiane, come quelle domestiche, sono cruciali per trasformare in esercizio fisico momenti altrimenti dedicati all’inattività. Come comportarsi allora? Cerchiamo di impostare una precisa routine casalinga, alzandoci e coricandoci più o meno sempre alla stessa ora e organizzando le giornate inserendo sempre qualche lavoro domestico, un po’ di attività fisica e meno televisione possibile. Inoltre, se stiamo molte ore seduti, magari per l’impegno del lavoro agile di fronte al computer, imponiamoci delle pause. Alziamoci dalla sedia almeno ogni 30 minuti: camminiamo e facciamo stretching per 5 minuti (in particolare per testa, collo, spalle e schiena). Per quanto riguarda i lavori in casa, ricordiamo di fare quelli domestici a ritmo di musica. E poi, usiamo le scale, anziché l’ascensore, quando usciamo per fare la spesa, per andare in farmacia, o per altri motivi di necessità. Tornando alla cucina, se possibile impariamo a preparare in casa pane e pasta: impastare e tirare l’impasto a mano è un ottimo esercizio fisico. Infine, se possibile, ricordiamoci di dedicare qualche minuto all’ascolto della musica, magari anche sfruttando le chat con gli amici per ballare. Mal che vada, tutte queste attività possono aiutarci, anche sotto l’aspetto psicologico. «Esiste un impatto sulla psiche del regolare movimento e per questo conviene muoversi con regolarità», spiega Michelangelo Giampietro, specialista in medicina dello Sport e docente alla Scuola dello Sport del Coni a Roma. Esiste un’azione euforizzante che aiuta molto: quando ci si muove, infatti, aumentano le catecolamine (adrenalina e noradrenalina) e quindi ci si sente più pronti a reagire agli eventi di ogni giorno. Inoltre, visto che poco a poco rischiamo di sentirci più fragili e irritabili, considerando anche che mancando la regolare attività fisica, che va sempre adattata all’età e alle potenzialità dell’organismo, cala anche il livello di endorfine. Questi composti sono oppioidi endogeni la cui riduzione può comportare una maggior irritabilità e la tendenza ad un umore peggiore: riprendersi i propri spazi, quindi è fondamentale». In questo periodo, visti gli stress delle notizie legate ai bollettini quotidiani del Covid-19, il movimento diventa quindi una vera e propria «terapia di supporto» per il benessere. E senza organizzare strumenti particolari, ma anche semplicemente svolgendo le faccende quotidiane. «In media, cucinare un pranzo per mezz’ora fa consumare circa 50 calorie, fare il letto per un tempo simile può far «spendere» il triplo», segnala l’esperto. Insomma: anche in casa possiamo fare movimento: l’importante è muovere, se possibile, i muscoli di tutte le parti del corpo. E con regolarità: anche i videogiochi e i programmi in formatici possono essere d’aiuto per togliere la «ruggine» da muscoli e articolazioni «bloccate» dalla permanenza a casa.