Viene dalla Fieracavalli
la nuova idea per la Ztl

Posta della Olga
Posta della Olga
Silvino Gonzato04.11.2015

«Al ragionier Dolimàn» scrive la Olga «l’idea è venuta dopo aver sentito che solo sei automobilisti si sono registrati all’ufficio Bingo del Comune per poter entrare di sera nella Ztl».

«Essendo disponibili 150 permessi per ogni sera e per un massimo di tre ingressi al mese, el ragionier ha detto che si aspettava che fin da subito ci sarebbe stata la corsa alla prenotazione e ha chiesto al filosofo-psicologo-sociologo Strusa un parere scientifico su un fenomeno per lui incomprensibile».

«El Strusa, citando il pensatore indiano Mudàn Mudandàssa, ha detto quello, che pur nella nostra ignoranza enciclopedica, avevamo anticipato ieri, e cioè che se il permesso viene usato per andare al ristorante ed è valido fino alle ore 22, pochi sono disposti a magnàr de strangolón».

«A questo punto al ragionier è venuta l’idea cui accennavo sopra. Mancando ormai poche ore alla Fieracavalli che ridesta ogni anno nei veronesi l’interesse per il mondo equino, perché - ha pensato - l’assessór Ambrosini non rivede l’ordinanza permettendo l’ingresso serale nella Ztl, indistintamente e senza limitazioni di numero o di orario, non più alle 150 auto ma solo a cittadini o foresti a dorso di cavallo o mulo o musso o pony?».

«Da un giro di telefonate che ha fatto ad alcuni suoi amici ristoratori ha avuto delle risposte entusiastiche e, addirittura, qualche ristoratore si è detto disponibile a fornire la biada gratuitamente e a chiedere il permesso all’ufficio Stalle&Stallatico del Comune per poter costruire una tettoia di riparo per gli equini in caso de pióa».

«In effetti le soluzioni sono più semplici di quanto non si pensi. Tanto più che con l’estensione della locomozione animale a tutta la giornata, si potrebbe fare a meno della Ztl e delle polemiche che l’accompagnano da quando è stato istituita».

«Va da sé, secondo el ragionier Dolimàn, cavalli, muli, mussi e pony, ma anche buoi e vacche, potrebbero trainare carri, carretti, calessi e carrozze, trasportando anche le persone incapaci o inabili a cavalcare».

«A questo punto el ragionier, fiducioso, si attende una risposta sia dall’assessór che dalla prima Circo-scrissión».