Sovrintendente e bào
La telenovela di Giulietta continua

La Posta della Olga
La Posta della Olga
Silvino Gonzato23.06.2020

Pochi giorni dopo la fine del lockdàun - scrive la Olga - la Elide mi aveva detto che finalmente sarebbe tornata a vedere Giulietta. «Giulieta ci? - le avevo chiesto - La Giulieta pistóra? La Giulieta del Toni Sentaìn o la Giulieta del pòro Ernesto Busón che la sèita a far el giro dei cimiteri parché so marì, stufo da védarla da vivo, no'l voléa védarla gnanca da morto e l'à dato disposissión de èssar sepelìo de scondón da so moiér?». La Elide mi aveva risposto che di Giulietta ce n'è una sola ed è quella di via Capello 23 e che a rivederla le avrebbe ridato il senso della normalità dopo che la città con i suoi monumenti, a causa del virus, era stata chiusa a doppio cadenàsso. «El me Remigio - aveva aggiunto - no'l vede l'ora de tocàrghe la téta». Pur non avendo mai fatto caso al numero civico della Casa di Giulietta, «Ah, quela de Scèspir - avevo detto - ma fa presto parché de 'sti giorni i dovarìa scominsiàr a métarla a pagamento». Poi ho invece letto su L'Arena che è ancora tutto per aria, che el sovrintendente l'à fato 'na fassìna de tute le ciàcole e el g'à dato fógo: non ci sarà alcun ingresso diverso da quello attuale e non ci saranno due biglietterie, una per il cortile e una per la casa, ma un'unica biglietteria perché solo la casa-museo è luogo di cultura mentre la tetta è solo fanatismo pecoreccio. E poi ci sono le regole per il covid che pare abbiano affossato (ma non solo queste) la filovia-speedy Gonzales e che hanno scombinato le carte in tavola alle due società in lizza per accaparrarsi la gestione della Casa, la Mox Corporation e la Juliet's Farm. Il covid è stato una sciagura per tutti ma intanto il Comune, che avrebbe dovuto decidere tra la Mox Corporation e la Julirt’s Farm, grazie al bào maligno e all'intervento del sovrintendente el pol tiràrla ancora longa. Ma longa quanto? «Longa, longa - scrive el Birbarelli, detto el Birba, su La Gronda - come tute le robe ne 'sta cità e no se pol gnanca parlàr de robe incompiute ma de gnanca scominsià o de scominsià solo a ciàcole». E ne cita una su tutte: l'Arsenale che, rùgola rùgola, l'è sempre là ch'el perde tòchi, alla faccia di tutti i progetti e di tutte le promesse. L'unica cosa che funziona in questa città sono le multe. I vigili i ghe ne tira su 'na scaretà. Urge colmare el buso nel bilancio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA