Quando una notizia vera
è peggio di una fèic niùs

La Posta della Olga
La Posta della Olga
Silvino Gonzato17.06.2020

Ci si lamenta delle fèic niùs che disorientano i maturandi che si accingono ad affrontare l'esame - scrive la Olga - ma quella che ho appena letto è purtroppo una notizia vera. È successo che a Bolzano, un fiatìn più in zó dell'Austria, non ad altre latitudini dove il malcostume è quasi una regola, un sovrintendente scolastico, non soddisfatto della valutazione finale del fioléto che frequenta le medie, ha protestato con la dirigenza dell'istituto che ha riconvocato immediatamente il consiglio di classe. In men che non si dica il voto, da sei e mezzo che avrebbe dovuto essere, è diventato un fulgido otto, act in tedesco perché là sono bilingue anche le strade. Se il fioléto avesse avuto come padre uno che non conta niente come il mio Gino non ci sarebbero stati né santi né madonne, tanto più che un sei e mezzo non è mai da buttar via. Mi viene in mente mia póra mamma che, di tanto in tanto, nel tentativo di alzarmi la media, portava alla maestra 'na vérza e 'na bruscà de susine o de castagne se l'era stagión. La media non si alzava ma mia mamma era contenta lo stesso perché la maestra mostrava di gradire, tanto che non è mai successo che abbia detto «La se le tègna éla, sióra, che in faméia ghe n'avì de bisogno». È vero che ne avevamo bisogno perché a quei tempi avevamo le pèsse al cul, ma si trattava di un blando tentativo di corruzione ortofrutticola peraltro abbastanza diffuso. Il giorno dell'offertorio era il giovedì. Quasi tutte le mamme portavano qualcosa, non solo ortofrutta ma anche salami e lugàneghe che il marito della maestra, alla fine delle lezioni, caricava sulla Seicento. Un giorno la mamma della mia compagna di banco ha portato una bóndola da trenta chili e io mi sono vergognata delle verze e delle susine. Il papà della mia compagna aveva una fabbrica di sóghe e se lo poteva permettere. Mi demoralizzava poi il fatto che quando ero promossa, mia mamma dicesse che era merito della verza e delle susine. Non so se el fioléto del sovrintendente scolastico di Bolzano si sia reso conto che la media dei suoi voti è aumentata solo perché il papà ha fatto valere la propria autorità sul preside e gli insegnanti. Mi auguro di sì e che magari lo abbia anche rimproverato: «Papà, così non si fa». •