La Torre dei Lamberti blu
Ma se anche i cittadini...

La Posta della Olga
La Posta della Olga
Silvino Gonzato05.06.2020

A me piace che nelle ricorrenze la Torre dei Lamberti - scrive la Olga - venga illuminata di luci colorate. A volte di blu, a volte di rosso, a volte di rosa. L'ho vista anche viola e gialla. Le cambiano il vestito a seconda dell'occasione. Ieri, giornata di San Pietro Martire, uno dei tanti patroni della città, ma soprattutto degli avvocati, categoria di cui fa parte il nostro sindaco, era colorata di blu. Non ricordo che la stessa attenzione sia stata riservata ad altri ordini professionali, anche se tutti hanno un santo protettore. Penso ai farmacisti, per esempio, che hanno un santo protettore anche loro e magari dicono: «Perché gli avvocati sì e noialtri no?». Penso anche alle arti e ai mestieri. Perché il Gaio, il calzolaio, non può avere anche lui una torre dei Lamberti dedicata il giorno di San Crispino e San Crispiniano, patroni dei savatini? Ma, come sempre quando pióe, mi viene un'idea. Eccola: visto che il Comune è nelle pétole perché col lockdàun ci ha smenato cinquanta milioni, non potrebbe fare cassa sfruttando la vanità di quei cittadini che nel giorno del loro compleanno o onomastico o di altri anniversari potrebbero pagare fior di quattrini per la torre dei Lamberti colorata a loro gusto? Il mio Gino mi dice che nessuno potrebbe gridare allo scandalo perché già la Casa di Giulietta viene concessa alle coppie che hanno la fregola di sposarsi nelle farlocche stanze. Nel caso della torre dei Lamberti si prenota presso un apposito ufficio, si sceglie il colore tra quelli a disposizione e di cui l'impiegato o l'impiegata mostreranno il campionario a ventaglio come quando si acquista un divano, e poi si paga in anticipo perché non si sa mai. «Sèto che te gh'è avù proprio 'na bèla idea? - si è complimentata la Elide non appena l'ho resa partecipe - E se podarìa far la stessa roba anca con l'Arena, Castelvècio e qualche ponte. Sèto quanto schei che ghe andarìa al Comune!». «E no ghe sarà solo i aniversari - le ho detto - ma anca i morosi che i vorà dedicàrghe l'Arena rossa de amor a la morosa, e i marì a le moiér. "Guarda stasera l'Arena, t'ò fato 'na sorpresa" el ghe dirìa lu a éla. Ma el me Gino no'l farìa mai 'na roba del genere, no tanto par i schei che no'l ghe n'à, ma parché l'è romantico come 'na pianta de ortìghe». •