Il trionfale ritorno
de L’Arena al bareto

La Posta della Olga
La Posta della Olga
Silvino Gonzato01.07.2020

Finalmente anche al bareto - scrive la Olga - è tornata L'Arena. Il primo ad accaparrarsela è stato el Tegolina, ma secondo le regole stabilite dall'oste Oreste, dopo dieci minuti ha dovuto mollare l'osso al ragionier Dolimàn che, a sua volta, lo ha mollato a un altro avventore e così via, fino a quando tutti l'hanno potuto mordicchiare. A vigilare sui tempi di lettura era la Beresina con la sua minigonna panoramica che, data l'eccezionalità dell'evento in corso, ha ricevuto meno attenzioni del solito. Controllava non solo il minutaggio sull'orologio della Coca Cola affisso alla parete ma rimproverava gli avventori che nello sfogliare il giornale si umettavano le dita, caso in cui, piegandosi ancor più panoramicamente sulla pagina, la disinfettava con uno spruzzo di amuchina. «Un bareto sensa giornàl no l'è gnanca un bareto» ha esclamato el Tenca mentre guardava la pagina dei morti attraverso i ocialéti spessi come el cul de un fiasco. Sembrava che niente dovesse accadere se non ne parlava L'Arena e che un defunto dovesse essere ritenuto tale solo in presenza di un necrologio che lo riguardasse. «Me nono l'è nato che gh'era ancora Ceco Bepe - ha commentato in proposito el Toni Graspìa, cavalier del recioto - ma par noaltri parenti l'è come el g'avesse sentocinquant'ani parché par L'Arena no l'è mai morto». I più non solo leggevano ma annusavano le pagine perché, come ha detto el ragionier Dolimàn, il giornale ha anche un valore olfattivo. L'aver ritrovato la cara abitudine di leggere L'Arena seduti davanti a un caffè o a un bicér de vin ha riportato el bareto alla piena normalità. E solo dopo che gli avventori hanno potuto sfogliarla e godersela palpeggiandola e annusandola, si sono concentrati sulla minigonna della Beresina o, meglio, su quello che lasciava generosamente scoperto. L'Arena è tornata anche dal Gigi, el fìgaro, e nella sala d'aspetto del dotór Bugansa dove i pazienti, specie gli ottantenni, sgomitano per leggerla. Il mio Gino, che proprio ieri mattina è stato dal dotór Bugansa, mi ha detto che di tanto in tanto il medico doveva uscire dall'ambulatorio per dirimere questioni di precedenza. «Vardè - ammoniva - che se criè ve se àlsa la pressión». • © RIPRODUZIONE RISERVATA