Il “Ballo del qua qua“
e i moccoli in Arena

La Posta della Olga
La Posta della Olga
Silvino Gonzato15.06.2020

Contrordine compagni - scrive la Olga -. Discoteche e balere non riapriranno lunedì prossimo, come risultava dalla prima bozza del decreto governativo, ma un mese più tardi. Dal 15 giugno sarà possibile solo il “Ballo del qua qua“, anzi del quaraquaquà. Alla balera El Pito Rosso regna un comprensibile scoramento. La Pita, la proprietaria, aveva ornato il figàr che sovrasta la pista da ballo con nastri di lampadine rosse e blu. Aveva ingaggiato un complessino che avrebbe suonato solo twist e rock per garantire ai ballerini il distanziamento sociale ed era stata così zelante da preparare dei copertoni da camion da far indossare alle coppie a mo’ di hula-hoop affinché, nella frenesia del ballo, non venissero a contatto o, se ciò fosse accaduto, rimbalzassero all’indietro a ogni collisione. A dire il vero mi sarei aspettata che un così geniale accorgimento fosse contemplato nelle misure del governo ma non escluderei che venisse preso in considerazione nel prossimo decreto. Essendo vietate le consumazioni al banco, che al Pito Rosso è costituito da tre vesòti affiancati, la Pita aveva assunto tre acrobati da circo che avrebbero servito i clienti mentre twistavano o rockeggiavano. Ho telefonato alla Pita per dire che un mese passa in fretta ma mi ha mandato al quel paese come credo che stiano facendo, con chi tenta di consolarli, tutti i proprietari di balere e di discoteche che il coronavirus ha ridotto alle asse o quasi. C'è invece una buona notizia sul fronte dell'Arena. Non più la miseria di mille spettatori che equivarrebbero a un moccolo ogni trenta metri, come ha deciso il governo, ma molti di più, uno ogni altro posto a sedere, magari sfoltendo drasticamente i coristi e le comparse. Il governatore Zaia ha ammesso che sarà un'impresa convincere il governo ma che eserciterà il potere che gli conferisce l'autonomia del Veneto, che però finora è solo quella delle urne. La buona notizia sta quindi solo nel prenderla per buona. Zaia ha detto anche che chiederà delle deroghe per le sagre e i baracconi viaggianti. Ci sono sindaci che vengono rieletti solo per le sagre e i relativi fòghi d'artificio. Sinceramente togliergli questa possibilità mi sembrerebbe un delitto. •