All’anno 3 o 4 lockdàun
per dare tregua alle strade

La Posta della Olga
La Posta della Olga
Silvino Gonzato11.06.2020

Il lockdàun - scrive la Olga - non l'abbiamo vissuto bene. Noi chiusi in casa per l'interminabile quarantena e fuori la città deserta. Gnanca un can e, cosa più misteriosa, gnanca un gato. E me ciapava un gròpo al stómego, de quei gròpi che no basta 'na scudèla de acqua calda par desfàrli. Come eravamo ridotti. Di tanto in tanto mi mettevo alla finestra a guardare la strada vuota e quando passava una macchina era un'ambulanza e quando passava un camion era quello delle sgaùie. Poco altro. Era precisamente la città che, con l'aggiunta di biciclette e di monopattini, anch'essi però sotto cadenasso, vagheggia l'assessorina Pippi Calzelunghe nei suoi sogni ecologici. Poi, quando è finito il lockdàun e il traffico si è rimesso in moto, la città si è rotta e sono comparse le prime voragini a Veronetta. Secondo l'architetto Spegassi, la colpa è da addebitare al disuso. Se usi sistematicamente una cosa e poi, dopo tanto tempo la riprendi in mano, si rompe, se destàca qualche tòco. In particolare, l'architetto Spegassi ha spiegato che se non lo solleciti regolarmente, l'asfalto delle strade perde in elasticità, si irrigidisce, diventa sténco come un baccalà, apparentemente sembra intatto ma il primo camionsìn che passa origina voragini del tipo 1, cioè Fossa delle Marianne, e del tipo 2, cioè Fossa delle Tonga, come è stato il caso rispettivamente di via Interrato dell'Acqua Morta e di via Ponte Pignolo. Poco contano, secondo el Spegassi, le abbondanti precipitazioni di questi giorni e ha fatto l'esempio della voragine a secco che si è aperta in corso Porta Nuova nel febbraio di due anni fa e nella quale ha rischiato di finire l'intero corteo del carnevale. Di diverso avviso l'ingegner Balaustra secondo cui questa città, così fragile e instabile, sopra e sotto, ha bisogno ogni tanto di respirare, de tiràr el fià. E ha proposto di istituire tre o quattro lockdàun all'anno, chiudendola nei mesi di maggior traffico, e delegando le decisioni a una commissione ad hoc che potrebbe essere guidata dal ragionier Barini, del tutto desaparecido da quando si è fatta strada l'idea che la filovia, così come era stata concepita, fosse 'na putanada. Non tutti saranno d'accordo con l'ingegner Balaustra sulla cui idea si è aperto un dibattito al bareto. •