Vino, il lavoro che piace ai ragazzi
«È molto sexy e garantisce un futuro»

Lo studio di «Diretta Verona»
Lo studio di «Diretta Verona» (BATCH)
Elisa Pasetto08.04.2016

Vinitaly, 50 anni dopo? Una rassegna cresciuta in maniera esponenziale e che ha ancora molto margine di sviluppo, grazie anche all’interesse per il settore dimostrato dai giovani: «Mezzo secolo fa scappavano dalle campagne, oggi invece si assiste a un ritorno, perché produrre vino garantisce davvero un futuro». Tutti d’accordo su questo punto gli ospiti di «Diretta Verona», la trasmissione di Telearena condotta da Mario Puliero che ieri sera ha celebrato il cinquantesimo della manifestazione, nata da una “costola“ della Fiera agricola, come ha ricordato il giornalista Lucio Bussi, ospite insieme a Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola e di Federvini, Maurizio Danese, presidente di Veronafiere, Cornelia Tessari, della Cantina Tessari di Monteforte, e Maurizio Cattaneo, direttore de L’Arena.

Fil rouge della serata non solo il passato e il presente della rassegna, ma anche l’«altro Vinitaly», quello da vivere fuori dal quartiere fieristico, nel cuore della città. «Non si tratta solo di assaggi come se fossimo in osteria. Perché il vino è anche sexy», dice Stevie Kim, direttore di Vinitaly International, in collegamento da piazza dei Signori, dove si svolgeranno gli eventi fuori salone (musica, corsi, degustazioni) di Vinitaly and The City. «Non a caso per il nome ci siamo ispirati a Sex and The City».

Un patrimonio anche immateriale, insomma, di valori che rimandano al territorio, alla tradizione e alla cultura, che si fondono con la concretezza e la solidità della terra: «Investire nel vino è il 160 per cento più remunerativo che investire in finanza», sottolinea Danese. «E produrlo garantisce il contatto con la natura», aggiunge Boscaini. Forse anche per questo sempre più ragazzi («e ragazze», conferma Tessari) lo scelgono come mestiere. «E poi permette di viaggiare e conoscere persone di ogni dove». «Un settore che», conclude Cattaneo, «oggi è un vero antidoto alla crisi».

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