Happy hour nipponico
In Italia è febbre
da Izakaya

La caratteristica degli Izakaya? Il cibo serve ad accompagnare il bere
La caratteristica degli Izakaya? Il cibo serve ad accompagnare il bere
12.10.2018

Sale in Italia la febbre per gli Izakaya, locali giapponesi dove la regola principale da osservare è quella prima di brindare e poi di mangiare una sorta di aperitivo italiano o tapas spagnole. Il nome, infatti, significa letteralmente «negozio di saké dove ci si siede». A indicare la nuova tendenza food che conferma come la cucina nipponica sia diventata uno dei motivi enogastronomici preferiti dagli italiani con la scelta di gustare sushi, sashimi e ramen è Interface Tourism Italy, ufficio di rappresentanza della città di Tokyo per l’Italia. Tra le città dello Stivale a fare da apripista al nuovo trend è segnalata in particolare Milano con la presenza nel capoluogo di diversi indirizzi (Tokyo Table, Sakeya, Kanpai, Shimokita) dove poter fare esperienza della tradizione asiatica consistente nell’offerta di drink nipponici da ordinare assolutamente prima del pasto come sakè, birre, shochu, per poi proseguire con ricette tradizionali e non del Paese del Sol Levante quali gli spiedini di pollo o di altre carni, sashimi, edamame, fritti vari, ravioli alla griglia e altre tipicità. Viene infine chiarito che nell’offerta di «Happy Hour» giapponese gli Izakaya si presentano allestiti dal punto di vista architettonico con un grande bancone al centro del locale, mentre le porzioni dei piatti proposti sono piccole e non esiste una netta suddivisione tra antipasti, primi e secondi. Fondamentalmente, quasi tutto sul menu è un antipasto. Come riconoscere questi locali? L’aspetto giapponese, il bancone e un’ampia scelta di saké e vini a vista.