Garda, protesta per il raduno nudista


 La struttura di «Gardacqua» dove ci sarà il «raduno nudista»
La struttura di «Gardacqua» dove ci sarà il «raduno nudista»
Barbara Bertasi10.11.2011

Garda. Trasferta prenatalizia senza veli al Gardacqua e ... scoppia lo «scandalo». È datata 8 novembre l'interpellanza rivolta da Nuova Garda al sindaco Antonio Pasotti: «Il nostro gruppo», scrive la capogruppo Anna Codognola, «le esprime totale dissenso, avendo appreso da siti pubblici che Gardacqua, anche quest'anno, il 10 dicembre, organizza un raduno delle ciurme di nudisti, per tutta la giornata, all'interno della piscina, aperta per quel giorno al pubblico regolarmente. Le chiede», prosegue, «se tra le utilità pubbliche di questa piscina, costata ai cittadini un mutuo ventennale di 2,7 milioni di euro e spese varie, tra cui non ultima la delibera per ampliamento delle saune esterne con altro addebito di oneri per la progettazione a carico dei Gardesani (interpellanza che lei, sindaco, si è "scordato" per ben due volte di mettere all'ordine del giorno in consiglio... chissà perché), rientrerebbe anche questo esercizio "molto educativo" del nudismo, per cui la struttura, a nostro parere, non è stata progettata e voluta da voi, altrimenti non avreste chiesto i soldi ai cittadini. L'Amministrazione deve prendersi le proprie responsabilità e dire se ne siete stati informati, se condividete tale operato e se avete voce in merito, o se i signori che gestiscono il centro si ricordano di essa solo per chiedere soldi, viste le difficoltà dovute alla perdita del 2010 che, senza contributo comunale, è sul milione di euro come nel 2009».
Paola Buratto, direttrice del Gardacqua conferma l'organizzazione del «Raduno natalizio dei naturisti»: «Inizierà alle 11 con ritrovo all' "welcome desk" della comitiva naturista che, pagato l'ingresso, trattata come normali gruppi di clienti, accederà alla sauna, come nel 2009, quando arrivarono in un centinaio da tutta Italia. Sono i benvenuti, nel momento in cui utilizzeranno la sauna in modo corretto, come hanno sempre fatto, secondo le regole della struttura. Quest'anno», precisa, «abbiamo introdotto proprio quella del nudo obbligatorio con possibilità di coprirsi, nei bagni umidi, con un telo di cotone in vendita alle casse. In quelli secchi (sauna finlandese), invece, tutti devono portare un telo, anche di spugna, per coprire il legno con cui, per igiene, nessuna parte del corpo deve essere a contatto. Come gli altri», inoltre, «devono coprirsi nelle zone promiscue. Alle 21, 30, nel normale orario di chiusura al pubblico, la piscina sarà chiusa e loro riservata».
E l'igiene... e la cuffia ? «A Gardacqua», precisa Buratto, «l'uso della cuffia non è obbligatorio, essendo l'impianto dotato di filtri studiati per mantenere l'acqua pulita, anche da capelli e/o peluria che ogni parte del corpo può rilasciare». La giornata si concluderà previa cena alle 19,30. «Il gruppo ha riservato dei tavoli... non potranno certo sedersi nudi...». E chiude: «Ricordo che questo gruppo è socialmente impegnato. Ora sta raccogliendo generi alimentari e fondi per gli alluvionati della Liguria».
In questi giorni il sindaco è assente. E alla capogruppo di Nuova Garda replica il capogruppo della maggioranza Davide Bendinelli: «All'amministrazione non è stato chiesto alcun nulla osta per organizzare la giornata. Ci pare in ogni caso che, nell'area riservata alle saune, vi sia obbligo di nudo, come in quelle di tutta Europa. Qualora poi la gestione di Gardacqua decidesse di riservare l'impianto, extra orario di apertura al pubblico, a quanti volessero girare "nature", non vedrei nulla di male. Una giornata loro riservata», prosegue, «non è né "educativa" né diseducativa, quando organizzata al di fuori di tali orari pubblici».
E la promozione sul sito? «Non è una manifestazione pornografica, usciamo da questi schemi "bacchettoni" o finti moralisti. In impianti analoghi eventi simili si organizzano periodicamente e non destano scalpore, non ledendo l'altrui privacy». Codognola addita la delibera «per ampliamento delle saune esterne» e parla di «altro addebito di oneri per la progettazione a carico dei gardesani». E Bendinelli: «L'autorizzazione è data a Gardacqua che finanzia progettazione ed ampliamento di centro benessere e giochi d'acqua con oltre 2 milioni di euro: ai gardesani non si chiede alcun esborso. L'unico costo per il Comune, che però non supera i 20mila euro, è quello per il responsabile unico del procedimento (rup), che controlla la regolare esecuzione dei lavori». Le difficoltà additate al Gardacqua? «Saranno superate sia attraverso la rinegoziazione dei mutui da parte della società, sia attraverso le maggiori entrate derivanti dai migliori servizi e dall'ampliamento».

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