Zaia: «Simposio omofobo? Non credo»
Fantinati: «Non in nome nostro»

Luca Zaia e Mattia Fantinati
Luca Zaia e Mattia Fantinati
13.03.2019

Chi ha intenzione di fare del Congresso mondiale delle Famiglie che si svolgerà a Verona «un simposio dell’omofobia avrà la mia totale condanna. Al momento non abbiamo carte che vanno in questa direzione». Così il presidente della Regione Veneto Luca Zaia a margine della presentazione del sistema Mercurio installato su alcune auto della Polizia di Stato

 

Posizione opposta quella del sottosegretario M5S, il veronese, Mattia Fantinati: «Basta fare di Verona, città dell'Amore e di Romeo e Giulietta, il palcoscenico di manifestazioni contro la donna e le minoranze. Il Congresso mondiale delle famiglie mi sembra che abbia preso una piega misogina e omofoba che non ha nulla a che vedere con la sacrosanta valorizzazione delle famiglie che sta a cuore a tutti noi», sostiene il sottosegretario.

 

«Valori non tradizionali, bensì tradizionalisti e nei quali non ci riconosciamo né io né questo Governo. Se sei a favore della famiglia tradizionale, perché devi essere contro le altre? Civiltà significa saper tutelare tutte le forme di famiglia. Ministri o alcuni componenti della Lega hanno tutto il diritto di professare le loro idee, seppur medievali, ma non lo facciano a nome mio e di questo Governo, visto che non ci rappresentano»

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