Villafranca Le trappole hanno funzionato Parco del Tione libero dai topiVillafranca | Villafranca

Le trappole hanno funzionato Parco del Tione libero dai topi

Un tratto del percorso pedonale lungo il Tione chiuso dalle transenne FOTO PECORA
Un tratto del percorso pedonale lungo il Tione chiuso dalle transenne FOTO PECORA
Maria Vittoria Adami 25.08.2018

Il parco del Tione a Villafranca riapre i battenti dopo la lunga lotta contro topolini e ratti. Gli animali popolavano l'area urbana del giardino pubblico lungo il fiume e così l'amministrazione comunale, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dai cittadini, aveva chiuso il tratto dal ponte di via Nino Bixio a quello delle piscine comunali. E dopo alcune settimane i risultati si vedono: sono centinaia i topi catturati da gabbiette e trappole con esche avvelenate. Senza contare quelli morti altrove, una volta mangiato il cibo velenoso. E passeggiando sul sentiero non se ne incontrano più. «Nei giorni di chiusura abbiamo potenziato le esche, introducendo anche due nuove gabbie e due casette-trappola con un doppio fondo», spiega l’assessore all’ecologia Riccardo Maraia. «I risultati ci confermano che la scelta di chiudere è stata essenziale perché serviva un intervento massiccio che rischiava di essere vanificato da chi continuamente si reca sul Tione per dare da mangiare alle anatre. Questa prassi alimenta il proliferare dei topi, nonostante sia vietata e nonostante i ripetuti richiami del Comune». Trovando, infatti, cibo in abbondanza sulle sponde del fiume i ratti non mangiavano le esche avvelenate. La popolazione dei roditori era così aumentata al punto da non essere più remota la possibilità di passeggiare nel parco incontrando sulla propria strada un grosso ratto. Ieri sono stati effettuati gli interventi di manutenzione del verde per falciare erba e fronde che sono cresciute in queste settimane di chiusura. Oggi, invece, Amia provvederà a pulire dai rifiuti: «Perché i villafranchesi non hanno mancato di abbandonare immondizie nel parco approfittando dei varchi chiusi», continua Maraia. Domani le transenne saranno tolte nell’arco della giornata e da domenica il parco sarà di nuovo fruibile. «Torna al suo decoro, ma ricordiamo ancora una volta ai cittadini di non dare cibo alle anatre». Nel bottino della procedura di derattizzazione non ci sono nutrie, per le quali il Comune valuterà se prendere altre misure. Mentre un effetto della chiusura del parco è stata la flessione del numero di anatre presenti. «Non avendo più cibo a portata qualche esemplare si è spostato», spiega Maraia. Per l’area sono imminenti anche alcune opere di ripristino degli argini. Sarà portata della terra per colmare i vuoti lasciati dal corso dell’acqua, ma provocati anche dalle gallerie scavate da topi e nutrie. C’è allo studio anche un progetto di collaborazione con la Protezione civile: «Vorremo che il gruppo, su base volontaria, ripiantasse i pali in legno per ricostruire gli argini e rinforzare le massicciate laddove sono cadute o non ci sono più». Infine l’ufficio tecnico è stato incaricato di effettuare alcune verifiche sui costi da affrontare per un rifacimento del camminamento nel tratto dal ponte di via Bixio a quello delle piscine, per la sostituzione delle palizzate rovinate e per nuovi cestini e segnaletica. Il conto oscillerebbe tra i duecento e i trecentomila euro da affrontare a stralci. • © RIPRODUZIONE RISERVATA