Apre la sede dei vigili del fuoco È già operativa con due mezzi

Il gruppo dei vigili del fuoco con il sindaco Roberto Dall’Oca davanti al distaccamento di Villafranca che da ieri è operativoIl fuoristrada e l’autobotte in dotazione ai vigili del fuoco di Villafranca FOTO PECORA
Il gruppo dei vigili del fuoco con il sindaco Roberto Dall’Oca davanti al distaccamento di Villafranca che da ieri è operativoIl fuoristrada e l’autobotte in dotazione ai vigili del fuoco di Villafranca FOTO PECORA
Maria Vittoria Adami 02.09.2018

Una grande fiamma su due asce incrociate, strumento simbolo dei pompieri, svetta dal capannone di via Portogallo,4, in Zai tra le scritte «Vigili del fuoco» e «Distaccamento volontario di Villafranca». Inizia così l’avventura per oltre 50 vigili volontari che, a turno, saranno di guardia sul territorio tutte le notti e nei fine settimana per intervenire a ogni chiamata. Le sentinelle del Villafranchese sono attive da ieri quando il distaccamento, ricavato in via provvisoria in un capannone della Lamacart della famiglia Nicolis, è entrato in funzione. La festa di inaugurazione sarà il 18 settembre, ma il gruppo è già operativo come annunciato ieri dal comandante provinciale dei vigili del fuoco di Verona, Michele De Vincentis. In queste settimane si è lavorato in municipio per approvare la variante di destinazione d’uso del capannone e aprire le utenze di acqua, luce, gas e telefono che saranno a carico del Comune. Il capannone è messo a disposizione gratuitamente dai proprietari ed è la soluzione temporanea in attesa che si costruisca la caserma, per 635mila euro, al Polo emergency di via Custoza. L’iter sarà lungo, però, per questo, una volta arrivato dal ministero nell’aprile 2016 il nulla osta per l’apertura del distaccamento, tante opzioni sono state vagliate fino alla soluzione di via Portogallo. Il distaccamento volontario dipenderà dal comando provinciale che ha formato negli ultimi anni molti dei 50 vigili volontari che opereranno in sede e che sono iscritti negli elenchi del comando. «Garantiranno, in questa prima fase, la presenza prevalentemente nei turni notturni dei giorni feriali e 24 su 24 di sabato e domenica», spiega De Vincentis.La squadra operativa sarà composta da cinque volontari e collegata alla sala del 115 della sede centrale del comando di Verona. Potrà essere supportata dal personale permanente delle altre sedi della provincia, all’occorrenza, «per elevarne il livello di professionalità», continua De Vincentis, «nonché per integrare e supportare la squadra di partenza in modo da assicurare un intervento di soccorso tecnico urgente più sicuro ed efficace». Il presidio, che consiste nella rimessa e in un appartamento per i volontari, è stato dotato di due mezzi: un’autopompa serbatoio e un fuoristrada con manichetta e modulo per gli incendi boschivi. I pompieri hanno il compito di vigilare su otto Comuni del Villafranchese per un bacino di 95mila abitanti tra Villafranca, Nogarole Rocca, Povegliano, Sommacampagna, Trevenzuolo, Valeggio, Vigasio e Mozzecane. «L’apertura del nuovo presidio», conclude De Vicentis, «è un momento di notevole importanza per il territorio di Villafranca e dei comuni limitrofi e di riflesso, per l’intero territorio provinciale, arrivando come completamento di un articolato percorso che ha coinvolto per diversi anni il comando di Verona e il Comune di Villafranca». Dal 2016, infatti, l’iter ha incontrato diversi intoppi. Dopo aver trovato la disponibilità di una parte di capannone della Lamacart, il Comune avrebbe dovuto provvedere ad alcuni interventi sull’immobile, per 150mila euro. Accantonava anche l’idea, troppo costosa ma in auge dal 2000, di costruire una vera e propria caserma dei vigili del fuoco, al Polo emergency. Ma lo scorso anno Faccioli ha cambiato le carte in tavola congelando l’ipotesi Lamacart, perché la spesa per il Comune su una struttura privata era eccessiva, e ritirando fuori l’idea della nuova caserma. L’allora consigliere comunale Angiolino Faccioli, per non deludere le aspettative dei volontari e non perdere ancora tempo, aveva allora offerto un suo capannone per il distaccamento in attesa della nuova costruzione. Ma Faccioli è tornato sull’ipotesi Lamacart, concretizzatasi solo in queste prime settimane di mandato del sindaco Roberto Dall’Oca che a luglio ha spiegato a L’Arena che l’intervento in Lamacart è stato comunque a costo zero per il Comune. •

Primo Piano
 
Convegno internazionale a Venezia

Non solo rughe
Botulino per
ricostruire il viso

Condividi la Notizia
 
Condividi la Notizia
 
Il sindaco di San Martino Buon Albergo

Esplosione
«I migranti
non c'entrano»

Condividi la Notizia