Rovinata Tortellini e Dintorni Ma domenica gran recupero

Gian Luca MorandiniLa fase dello spadellamento dei tortellini FOTO PECORA
Gian Luca MorandiniLa fase dello spadellamento dei tortellini FOTO PECORA
Alessandro Foroni 04.09.2018

Dispiacere per l’occasione perduta, ma moderata soddisfazione per il risultato della domenica che ha permesso di raggiungere i 2.500 biglietti complessivi venduti, nella consapevolezza che una buona parte della provincia di Verona è finita sotto acqua. Sono questi i sentimenti contrastanti degli organizzatori di Tortellini e Dintorni (Associazione Percorsi, Pro loco, pastifici e ristoratori), dopo giorni di fatica e di occhi rivolti al cielo e alle previsioni meteo. Domenica sera, quando le casse hanno chiuso verso le 22, per permettere agli ultimi visitatori di effettuare i percorsi, alcuni di loro si sono ritrovati nella sede della Pro loco in piazza Carlo Alberto per stilare un primo bilancio provvisorio. «Si può dire che c’è andata anche bene», dichiara Gianluca Morandini, presidente della Pro loco, «perché in molti avevano previsto tre giornate di acqua, invece ci sono stati degli spiragli che c’hanno permesso di aprire il sabato fino a sera e di tener aperto tutta la giornata alla domenica. Certo, con condizioni meno incerte ieri saremmo andati ben oltre i 1.500 biglietti che sono comunque un risultato sorprendente». In tanti infatti hanno telefonato in Pro loco da varie province del Nord Italia e non solo, ma molti hanno preferito non rischiare. Su quanto i mancati arrivi potranno incidere sul bilancio finale è presto per dirlo. «Dobbiamo far bene i conti», continua Morandini, «perché anche quest’anno abbiamo contenuto alcuni costi, come per la comunicazione, ma altri come quelli relativi alle nuove regole sulla sicurezza sono aumentati». Sulla stessa falsariga il sindaco, Angelo Tosoni, che rimarca la crescente affezione di molti visitatori per la manifestazione. «Anche domenica c’è stata in alcuni momenti una pioggerella», sosteneva il sindaco, «e m’ha colpito vedere gente che si metteva in fila con l’ombrello e il kway. Vuol dire che a distanza di otto anni dalla prima edizione questo appuntamento è diventato qualcosa che si aspetta e a cui non si vuole rinunciare. Tante le categorie coinvolte e ognuna ha un proprio seguito». Poi Tosoni si soffermava sulla delicata questione di chi ripianerà il probabile deficit di bilancio e sulla possibilità di individuare spazi alternativi in caso di maltempo. «La manifestazione promuove il territorio», continuava Tosoni, «e dà visibilità sui mass media, oltre a riempire i ristoranti. Per questi aspetti positivi l’azionista di maggioranza, il Comune, interverrà quando vi sarà il bilancio definitivo. Certo, quello che non è stato utilizzato, come piatti e bicchieri, è un investimento in vista dell’anno prossimo. Spazi diversi è difficile trovarne perché spostare questo appuntamento in una tensostruttura la snaturerebbe. In fondo su nove anni questo è stato quello più difficile e si spera che non si ripeta». Guarda avanti Marileno Brentegani, presidente dell’Associazione Percorsi e uno dei motori della kermesse. «Per l’edizione del decennale», afferma, «ci sono idee da mettere in cantiere, ma dovranno essere condivisa e progettata con l’amministrazione comunale che entrerà in gioco il prossimo anno. Dieci anni saranno da festeggiare, ma sono anche motivo di riflessione. Il format funziona, ma la criticità in caso di maltempo sono molte». Per questo Brentegani pensa anche a una prevendita dei biglietti che da una parte permetta di attagliare i servizi sulle esigenze dei visitatori, dall’altra consenta a chi compra il biglietto di avere dei vantaggi. «Potrebbero avere sconti sui prodotti del territorio», continua, «o, convenzionandosi, la possibilità di poter utilizzare il biglietto nei ristoranti». Domenica, ottimi risultati sono stati conseguiti anche dal Parco Sigurtà, con 2.000 cosplayer che hanno invaso il giardino verde e 6.000 visitatori che sono accorsi ad ammirarli. • © RIPRODUZIONE RISERVATA