Tromba d’aria devasta serre e campi coltivati

Una delle serre divelte dal vento a Palù di Grezzano, a Mozzecane
Una delle serre divelte dal vento a Palù di Grezzano, a Mozzecane
Nicolò Vincenzi 05.06.2018

Il vento che ieri pomeriggio ha soffiato «forte come una tornado», racconta un operaio all’interno di una serra distrutta, ha divelto tre alberi sulla strada che congiunge Mozzecane a Povegliano, senza provocare feriti. A Palù di Grezzano, frazione di Mozzecane, invece, dove il vento ha fatto i danni maggiori sono state distrutte parte delle serre, dove vengono coltivati meloni. Le raffiche hanno piegato i sostegni di ferro. E oltre alle piante, pure i tetti delle stalle hanno subito danneggiamenti. Il forte vento, unito alla grandine, ha iniziato la sua opera distruttiva nel primissimo pomeriggio di ieri. Una donna, che percorreva proprio via Grezzano, ha cercato riparo dai grossi chicchi di ghiaccio sotto una pianta; scemata la grandine ha deciso di riprendere la marcia per essere poi bloccata, solo qualche metro più avanti, oltre la curva, da un pioppo crollato al suolo. Dopo aver fatto inversione non ha potuto proseguire perché l’albero, sotto cui si era riparata pochi istanti prima, era stato sradicato. Un pioppo, una robinia e un platano hanno segmentato la piccola strada che attraversa la campagna. Sul posto, oltre alla polizia municipale dei Comuni maggiormente colpiti, che ha provveduto alla chiusura del tratto di strada, sono accorsi anche i carabinieri del comando di Castel d’Azzano e i Vigili del fuoco di Borgo Roma che hanno lavorato per liberare il passaggio per oltre quattro ore. Grazie all’aiuto di volontari, e ai loro trattori, le operazioni sono state più rapide. Un albero è caduto anche in via Nogarole a Povegliano, rimosso dalla strada dai dipendenti comunali. Passata la buriana, da oggi si conteranno i danni. Il Codive, il consorzio di agricoltori per l’assicurazione agevolata, segnala che già da mezzogiorno ieri si sono registrati temporali intensi sparsi in tutta la provincia. Le precipitazioni sono state molto forti e in diversi casi hanno causato allagamenti di strade, cantine e scantinati. A Lazise grandine e pioggia hanno allagato, con qualche smottamento, la Sp31b, via Pastrengo, poi ripristinata. La Verona-Lago per qualche minuto si è trasformata in un fiume. Pioggia intensa anche a Peschiera e Garda. Diverse, inoltre, le grandinate a Belfiore, Caldiero, Zevio, Povegliano e Valeggio. A una prima analisi di Codive le grandinate sembrano state di modesta entità, accompagnate da grandi quantità d’acqua e da vento in taluni molto forte. Nel Valeggiano, però, e nel Mantovano i danni da tempesta potrebbero essere più pesanti: ci sono parecchie colture, soprattutto, di frutta come pesche e nettarine, kiwi e uva. Vento molto forte anche a Villafranca dove è caduto un pino in via Mantova e una pianta è stata tranciata in due in via Tione. Hanno avuto la peggio alcune auto parcheggiate nell’area davanti allo Scalo, il locale vicino alla stazione ferroviaria. Dal tetto del bar sono volate alcune tegole che hanno danneggiato i veicoli in sosta. Infine, immondizia dappertutto: nonostante le norme indichino di esporre i sacchetti della differenziata nella fascia oraria serale, c’è chi non perde l’abitudine di preparare i sacchi fuori di casa prima del tempo e di non ritirare quelli rifiutati. E così le raffiche di vento li hanno sparpagliati dappertutto. •