Trasloco in corso per il Magalini Apre oncologia

Il nuovo ospedale Magalini in cui verranno allestiti i reparti nei prossimi giorni FOTO PECORA
Il nuovo ospedale Magalini in cui verranno allestiti i reparti nei prossimi giorni FOTO PECORA
FR.MAZ.29.06.2018

Un migliaio di scatoloni e più di duemila attrezzature sanitarie si sono già spostati dall’ospedale Orlandi al Magalini. E oggi inizierà a funzionare nella nuova ala dell’ospedale di Villafranca il servizio di oncologia, al quarto piano. La fase di riorganizzazione delle due strutture è dunque già partita. Sul sito dell’Ulss 9 Scaligera è in evidenza il cronoprogramma dei traslochi: in home page ci sono inoltre tutte le informazioni sui possibili disagi che si potranno verificare durante questi 10 giorni di trasferimenti e attivazioni. Ad esempio, vi si legge in queste ore, per trasferire il front office del Magalini al piano terra, il servizio al pubblico sarà sospeso dalle 12,30 di oggi a tutto domani mattina, per riprendere a pieno regime da lunedì. I primi traslochi dall’Orlandi al Magalini saranno attivati lunedì: al terzo piano verranno accolti cardiologia, geriatria, pneumologia, al secondo piano del monoblocco il servizio di neurologia. Un giorno di pausa, e il grosso dei reparti sarà trasferito al Magalini mercoledì 4 luglio: al primo piano arriveranno ostetricia e ginecologia, pediatria e patologia neonatale, terapia intensiva al piano rialzato, dove entreranno in funzione anche il blocco operatorio e le sale ambulatoriali chirurgiche. Va ricordato che il Magalini dispone di quattro sale operatorie, più una quinta collocata in ostetricia per i cesarei d’urgenza. Sempre il 4 luglio, al secondo piano troveranno posto chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, otrinolaringoiatria, urologia, la Week Surgery. Venerdì 6 luglio, alle otto del mattino al piano rialzato, entrerà in funzione il servizio di accettazione e pronto soccorso del Malagalini. Contestualmente a quell’ora cesserà l’attività del pronto soccorso di Isola della Scala. Chiuderà il quadro dei traslochi, sabato 7 luglio, il potenziamento dell’attività di gastroenterologia, al quarto piano. «Daremo aggiornamenti quotidiani sul sito», precisa il direttore generale Pietro Girardi, che tiene molto alla trasparenza e alla comunicazione con i cittadini, «se ci fosse qualche ritardo sulla tabella di marcia, sarà subito evidenziato. Prego tutti di consultarlo». L’Ulss 9 ha predisposto comunicazioni anche per i Comuni e per le parrocchie e ringrazia per la collaborazione in questi giorni di passaggio il Suem 118 (che disporrà i ricoveri in modo alternativo), gli ospedali privati Pederzoli e Negrar, l’Azienda ospedaliera di Verona, gli altri ospedali dell’Ulss 9, da San Bonifacio a Legnago. Sarà infatti necessario, per garantire il minor disagio possibile e la continuità assistenziale, mantenere i ricoveri al minimo nelle realtà interessate ai trasferimenti. Per qualche giorno le ambulanze (appositamente potenziate) non porteranno più al pronto soccorso di Bussolengo, che invece continuerà ad accogliere i pazienti che vi si recheranno autonomamente. Anche qualche visita prenotata da tempo potrebbe svolgersi in un ambulatorio diverso da quello inizialmente comunicato, ma i servizi dell’Ulss 9 hanno già provveduto ad avvisare tutti gli interessati. Il Cup è comunque a disposizione per qualsiasi informazione. A Bussolengo, a trasferimenti completati, continueranno a funzionare: il pronto soccorso (che non si chiude mai), psichiatria (due reparti), medicina, Day Surgery (plastica, oculistica), il laboratorio di analisi, radiologia, poliambulatori. Nei prossimi mesi la riabilitazione verrà ampliata e a fine anno si attiverà l’ospedale di comunità. A Isola della Scala da venerdì non ci sarà più il pronto soccorso. Sarà garantita la presenza di un’ambulanza con infermiere a bordo. Nella struttura continueranno a funzionare punto prelievi, radiologia, poliambulatorio, centro di salute mentale. Per quanto riguarda l’anatomia patologica - la cui sede centrale sarà a San Bonifacio - il dg Girardi e il direttore medico dell’ospdale, dottor Paolo Montresor, garantiscono: «Appena ci consegneranno le due cappe aspiranti già acquistate, sarà attivato il servizio di anatomopatologia per intraoperatorie». •