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Buona la stagione delle pesche Ma si punta al top

Federica Valbusa 26.08.2018

Per il mercato peschicolo di via Cesarina è stata un’annata discreta, migliore di quelle passate, ma non ancora soddisfacente. La stagione sta volgendo al termine ed è tempo di bilanci. La qualità del prodotto è alta, anche perché è stata un’estate calda. Le pesche sono buone e non hanno problemi di conservazione. Resta la questione dei costi di mercato, che nella gran parte dei casi non coprono quelli di produzione. Produrre e confezionare un chilo di pesche costa intorno ai 65 centesimi, ma quest’anno la media di mercato è stata di circa 40 centesimi al chilo. Si registra una certa ripresa rispetto al 2017, legata al fatto che c’è stato un minor quantitativo di prodotto a livello europeo, ma il settore non è ancora uscito dalla crisi. Alessio Giacopini, che dopo alcuni anni è tornato ad essere direttore del mercato di Sommacampagna e Sona in sostituzione di Massimo Vincenzi, dichiara: «È stata un’annata discreta, ma non buona. Le medie di mercato sono più alte dello scorso anno, dato il calo di quantitativo a livello europeo, ma non sono ancora soddisfacenti per coprire i costi di produzione. In passato succedeva che, dopo anni pessimi, ne arrivava uno molto positivo, che permetteva di risollevare la situazione. Quest’anno non si può certo dire che sia stato così: dopo anni di crisi profonda, questa è stata una stagione che potrebbe essere considerata al minimo della normalità». Certo, c’è anche del prodotto di primissima qualità che viene pagato bene, arrivando a superare l’euro al chilo, però si tratta di quantitativi limitati. Anche quest’anno, i Comuni di Sommacampagna e Sona, insieme a quelli di Villafranca, Valeggio, Castelnuovo, Bussolengo e Pescantina, portano avanti «La pesca a tavola», iniziativa finalizzata a valorizzare la pesca locale e a promuoverne il consumo. «Questa iniziativa», afferma Giacopini, «ha dato ampio respiro a chi fa vendita diretta e ha fatto conoscere maggiormente le nostre pesche. Se il nostro prodotto prendesse piede nei supermercati locali, si ridurrebbe l’esigenza di cercare acquirenti all’estero. Le azioni di marketing devono essere volte a sensibilizzare il consumatore ad acquistare il prodotto locale». Domenica 19 agosto al mercato di via Cesarina c’è stata la mostra pomologica delle varietà di pesche e nettarine. «È andata molto bene», commenta Giacopini, «hanno partecipato tantissimi agricoltori. È sempre importante capire cosa vuole il mercato: una volta si cercava solo la dimensione, ora si cerca anche il gusto. Piacciono di più le varietà dolci rispetto a quelle tradizionali». •