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Trova sconosciuto
di notte in casa
«Mi ha palpeggiata»

Sul posto sono intervenuti i carabinieri
Sul posto sono intervenuti i carabinieri
Manuela Trevisani12.11.2017

Nei giorni scorsi a Castel d'Azzano  una donna di 44 anni è stata molestata da un cinquantenne di origini marocchine. 

Erano circa le due di notte. La donna stava guardando la televisione al piano terra del suo appartamento, mentre il marito dormiva al piano superiore. A un certo punto la quarantaquattrenne ha sentito strani rumori provenire dal giardino e, insospettitasi, ha aperto la porta-finestra della cucina per cercare di capire cosa stesse succedendo. Quando si è affacciata, si è ritrovata davanti l'uomo. Spaventata è subito rientrata all'interno, gridando per svegliare il marito. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, l'uomo avrebbe forzato velocemente la finestra e sarebbe entrato all'interno dell'abitazione, dirigendosi verso la donna e palpeggiandola. Intanto però il marito, svegliato dalle urla della moglie, si è precipitato in cucina, riuscendo a fare fuggire l’uomo.

Immediata la telefonata ai carabinieri, che sono subito arrivati sul posto e nelle vicinanze hanno trovato il presunto aggressore. Ma l'uomo non si è dato per vinto e ha cercato di rubare la pistola di un militare, aggravando così ulteriormente la propria posizione e facendo scattare anche le accuse di tentata rapina dell'arma e di resistenza a pubblico ufficiale. È stato quindi portato in carcere a Montorio, mentre la donna, fortemente provata e pur non avendo subito lesioni, ha riportato 21 giorni di prognosi a causa dello choc. 

 

Al giudice l'uomo ha spiegato di essersi effettivamente trovato nel giardino della donna, ma di non aver cercato di molestarla, né di essere entrato in casa. Ma il giudice Livia Magri non sembra aver creduto alle sue parole e ha quindi convalidato l'arresto, disponendo nei confronti del marocchino la misura della custodia cautelare in carcere. 

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