Anziano colpito da West Nile Si fa disinfestazione a Forette

Un mezzo attrezzato per la disinfestazione
Un mezzo attrezzato per la disinfestazione
Luca Fiorin 23.08.2018

Nuove disinfestazioni di zanzare a Vigasio, dove ieri è stato scoperto un caso di West Nile acquisito, il virus trasmesso da alcune specie dell’insetto. La novità è emersa in seguito ad una comunicazione inoltrata al Comune da parte dell’Ulss 9 Scaligera. «L’Asl», spiegava ieri sindaco Eddi Tosi, «oggi ha inviato una missiva con la quale rende noto che è necessario provvedere ad azioni di contrasto alla presenza delle zanzare a Forette». Secondo quanto spiega il primo cittadino, infatti, tale azione è resa necessaria dal fatto che in via Magenta, strada che fa parte della popolosa frazione vigasiana, risiedono alcuni familiari stretti di un uomo che è stato colpito dalla febbre del Nilo occidentale. Una persona che, quindi, potrebbe essere stata contagiata a Forette, pur essendo residente a Villafranca ed avendo poi manifestato i sintomi della malattia in Alto Adige. Si tratta, infatti, di un sessantaquattrenne che si era sentito male in val Badia il 4 agosto scorso, che il 10 agosto ha mostrato i segni di un’infiammazione delle meningi e che, poi, è stato trasferito all’ospedale scaligero di Borgo Trento. Già venerdì scorso la primaria del reparto di malattie infettive dell’ospedale di Bolzano, Elke Maria Erne, parlando di questo caso, aveva dichiarato: «Il decorso cronologico mostra chiaramente che il paziente è stato infettato dal virus quando si trovava ancora a casa propria, perché il periodo di incubazione è compreso tra 10 e 14 giorni». «Per quanto ne sappiamo, ad oggi, in Alto Adige non vi sono zanzare infette da questo tipo di virus», aveva poi specificato la dottoressa. «Io ho parlato con il figlio di questo signore, il quale mi ha detto che il papà ha superato la fase critica della malattia, ed ora si sta riprendendo», raccontava ieri Tosi. Precisando che, comunque, è stata programmata un’azione di disinfestazione straordinaria. «La prossima settimana effettueremo interventi con nebulizzatore volti ad uccidere le zanzare adulte in tutta l’area posta entro un raggio di 200 metri dal punto in cui risiedono i familiari dell’uomo contagiato, agendo sia nelle aree pubbliche, che in realtà in quella zona sono pochissime, che in quelle private», aggiunge il primo cittadino. Il quale ci tiene a precisare che, oltre a questo, è già stato effettuato nei giorni scorsi un intervento larvicida in tutte le caditoie pubbliche presenti sul territorio comunale. «Stiamo applicando, punto per punto, le misure che sono previste dalla Regione e dal governo nazionale», spiega Tosi. Se il caso di contagio acquisito di Forette è stato reso noto al Comune ieri, ancora non si sa invece se la West Nile si sia manifestata anche nel capoluogo, per la precisione in viale Europa. La comunicazione relativa a tale possibile-anzi, per usare un gergo più adatto, sospetto-caso di infezione era stata trasmessa dall’Asl al Comune alla vigilia di Ferragosto. In seguito a tale informazione il primo cittadino aveva emesso un’ordinanza che prevedeva la realizzazione di azioni volte all’eliminazione di zanzare adulte e larvai. Operazioni che si sono concluse all’inizio di questa settimana. Se poi quel caso sospetto di contagio sia diventato o meno reale non è però ancora stato reso noto. «Non ho ricevuto alcuna comunicazione in merito», spiegava infatti ieri pomeriggio Tosi che adesso attende indicazioni su come, eventualmente, muoversi. •