Strada Fiorani allagata Canale ostruito da rifiuti

Il canale di scolo in strada Fiorani in piena dopo l’esondazione risalente allo scorso novembre
Il canale di scolo in strada Fiorani in piena dopo l’esondazione risalente allo scorso novembre
Giancarlo Riolfi 29.09.2018

Allagamenti strada Fiorani: più che la paratia poté l'incuria. Il pomeriggio del 1° settembre sono state davvero eccezionali le piogge che si sono scaricate nel giro di un’ora sulla lottizzazione Fiorani a San Floriano. Una massa d’acqua impressionante che si è riversata nel canale di scolo adiacente la lottizzazione e da quello alla strada e nelle case, provocando tanta paura e notevoli danni. Due giorni dopo, passata la paura, i residenti hanno presentato querela contro ignoti alla Procura di Verona. Da parte sua il Comune di San Pietro in Cariano si è messo immediatamente al lavoro per dare aiuto ai cittadini e per trovare risposta ai perché di tanta devastazione. La prima iniziativa presa dal sindaco Giorgio Accordini è stata la convocazione di una conferenza dei servizi: un tavolo di lavoro permanente che, il 12 settembre, ha riunito in municipio a San Pietro, Genio civile, Provincia, Ato consiglio di bacino Veronese, Consorzio di bonifica, Acque Veronesi, Comune di Marano di Valpolicella e Comune di Negrar. L’attenzione si è concentrata in particolare su strada Fiorani a San Floriano, e sulle cause dell’esondazione del fosso di scolo. L’INCHIESTA. Gli esiti dell’ inchiesta condotta dagli enti è stata resa pubblica pochi giorni fa dal tavolo tecnico comunale, formato dai responsabili dell’ufficio Tecnico, Matteo Faustini e Pier Giorgio Dal Dosso, dell’Ufficio ecologia, Maddalena Maistri e dall’assessore agli interventi diretti, Mauro Carradori. Nell’immediato la causa dell’esondazione del canale era stata individuata nella misteriosa paratìa metallica (poi tolta dal Comune a consegnata ai Carabinieri di San Pietro), che avrebbe parzialmente occluso il tubo di scarico delle acque meteoriche. Ma il confronto con gli enti competenti e lo studio di mappe e planimetrie dei luoghi ha spostato l’attenzione sulle condizioni del canale di scolo che passa vicino alla lottizzazione di via Fiorani, a ridosso dell’area cani. Si tratta di una fossato privato in cui, come si legge anche nella querela dei residenti di via Fiorani presentata dallo studio legale Amato-Marcolini, viene segnalata «la presenza di rifiuti e di ostruzione di parte del canale di deflusso privato». LE CAUSE. Il tavolo tecnico permanente oltre ad avere certificato il carattere privatistico dello scolo, ha inoltre accertato che durante i nubifragi del sabato, nel fossato sono confluite copiose, non solo le acque di lottizzazione, ma soprattutto quelle meteoriche e gli sfiori di fognatura provenienti dalla valle di Marano. Sarebbe inoltre emerso che tra le cause dell’inondazione ci potrebbe essere pure un tubo fognario sottodimensionato, che non sarebbe stato in grado di raccogliere e fare normalmente defluire l’acqua del canale. Il 13 settembre scorso, il sindaco Accordini ha quindi emesso un’ordinanza per la pulizia del fossato con «La rimozione di rifiuti e detriti, sulle aree private oggetto di compluvio delle acque». REPLICA DELL’ASSESSORE. «Sui social» commenta l’ assessore Carradori «abbiamo letto dei commenti su quanto è accaduto a San Floriano e a Pedemonte, sabato primo settembre scorso, dettati sicuramente dalla rabbia giustificata che è seguita agli allagamenti di cantine ed abitazioni, ma alcuni anche dalla disinformazione». L’assessore precisa inoltre che chi scrive spesso non ha informazioni esatte e chi legge dà tutto per assodato senza verificare le fonti. Pare quasi che il Comune non abbia preso a cuore la situazione, quando invece, nella realtà, l’amministrazione si è mossa nell’immediato. Alle 15 del sabato, con gli acquazzoni ancora in corso, erano già attivi gli uffici lavori pubblici, onterventi diretti ed ecologia del Comune, la squadra degli operai comunali, la polizia locale e il gruppo di protezione civile, Tutti hanno lavorato anche nei giorni successivi, per dare soluzione, almeno nell’immediato, ai problemi più urgenti dei cittadini». •