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Sbarre sul ponte di Settimo per limitare l’altezza dei veicoli

Ponte di Settimo, il sopralluogo delle amministrazioni di Pescantina e Bussolengo  FOTO PECORA
Ponte di Settimo, il sopralluogo delle amministrazioni di Pescantina e Bussolengo FOTO PECORA
Lino Cattabianchi 12.09.2018

Ponte di Settimo al centro dell’attenzione: saranno installate le sbarre orizzontali ai due ingressi per limitare l’accesso dei veicoli superiori ai due metri di altezza. «Anche questa misura di contenimento del traffico veicolare sul ponte», precisa l’assessore ai lavori pubblici di Pescantina, Paola Zanolli, «è stata decisa durante l’ispezione che le amministrazioni di Bussolengo e Pescantina hanno effettuato lunedì e che ha evidenziato l’intenzione di procedere alla riparazione della spalletta sulla rampa». L’assessore Zanolli è stata chiamata in causa in Consiglio comunale, la sera stessa, dall’interpellanza con cui il consigliere Davide Pedrotti della Lega nord chiedeva di essere informato sullo stato di sicurezza dei ponti di Arcè, Pescantina e Settimo. Zanolli ha fatto il punto: «La situazione del ponte di Arcè è ben nota: di recente c’è stato un intervento strutturale che ha comportato un miglioramento statico della struttura con realizzazione della nuova soletta dell'impalcato e dei setti in cemento armato (elementi verticali, ndr) in grado di assorbire sia le azioni di frenamento e un eventuale sisma. Restano da completare la posa di sassi in alveo, al fine di limitare lo scalzamento delle pile. Non si tratta quindi solo di un intervento di sistemazione dei parapetti, come affermato nell'interpellanza». SOSTITUZIONE. Sul ponte di Settimo c’è un progetto di «sostituzione» con un ponte-diga. «La situazione di Settimo», ha continuato Zanolli, «è analoga a quella di Arcè con i parapetti in una miglior condizione rispetto a quella riscontrata nell'altro ponte prima dell’intervento. I due ponti, la cui realizzazione risale agli anni ‘50, sono stati oggetto di verifica statica nel 2001, sottoponendoli con esito positivo a prove di carico di 42 tonnellate. Entrambi già nel 2001 manifestavano la fessurazione delle spalle. Per entrambi sono state poste limitazioni al transito per i veicoli superiori alle 3 tonnellate, per contenere le azioni orizzontali di frenata ed evitare un danneggiamento dei parapetti. I ponti poi vengono chiusi durante le piene: la loro altezza ridotta rispetto all'alveo può risultare inferiore al livello massimo del pelo libero dell'acqua». SOLO AD ARCÈ. «Se non si è scelto di finanziare anche il ponte di Settimo è per un unico motivo: già dal 2014 sono stati prodotti documenti attestanti la possibilità che tale ponte venga sostituito con un ponte-diga. Il ponte di Settimo è ancora più strategico rispetto a quello di Arcè; come amministrazione abbiamo sempre visto favorevolmente la sua sostituzione. Purtroppo alcuni ricorsi avanzati da privati contro il progetto hanno rallentato l'iter di approvazione. La situazione dei due ponti era ben nota alle amministrazioni a partire dal 2001 e le foto di allora stanno a testimoniarlo», ha ribadito Zanolli. Ora una ripresa di interesse sul ponte di Settimo. «Nessuna amministrazione, prima di noi, ha ritenuto di intervenire finanziando interventi di messa in sicurezza. Abbiamo deciso di verificare la situazione del ponte di Settimo, visto l'allarmismo creato a seguito dei gravi fatti di Genova, in attesa che lo stesso venga demolito per fare spazio al nuovo ponte diga», ha concluso l’assessore. Il ponte del capoluogo non è stato indagato in quanto la sua realizzazione risale agli anni ’90, ed è stato oggetto di manutenzione, dalla parte di Bussolengo. Il consigliere Pedrotti ha espresso riserve sull’intervento di Arcè che avrebbe prodotto un «irrigidimento dell’impalcato» e ha ribadito che «non c’è una relazione tecnica sulla sicurezza dei ponti». «Ci stiamo lavorando», la risposta dell’assessore Zanolli. •