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San Giorgio, il borgo fatato da vedere e votare al concorso

Il chiostro della pieve di San Giorgio in Valpolicella (o Ingannapoltron)
Il chiostro della pieve di San Giorgio in Valpolicella (o Ingannapoltron) (BATCH)
13.01.2018

Panorami, case di pietra, pieve e prodotti di San Giorgio Ingannapoltron finiscono su Rai Play. Il servizio televisivo andato in onda domenica 31 dicembre su Rai Tre, infatti, all’interno della trasmissione Kilimangiaro condotta da Camila Raznovich per la competizione «Il Borgo dei Borghi», è on line dai primi giorni del 2018 all’indirizzo raiplay.it/programmi/kilimangiaro/ilborgodeiborghi. È a disposizione di chi se lo fosse perso oppure di chi volesse rivederlo ancora. Dal 25 febbraio, tra l’altro, si apriranno le votazioni per il concorso: sarà il borgo italiano più votato dai telespettatori internauti a vincere lo scettro e guadagnare più punti in fatto di visibilità e prestigio. Per esprimere la propria preferenza basterà collegarsi al sito www.kilimangiaro. rai.it, iscriversi come utente e seguire le indicazioni della finestra con la scritta «Vota». «Il Borgo dei Borghi» eleggerà la sera della domenica di Pasqua (1° aprile) il borgo più bello d’Italia del 2018 e San Giorgio di Valpolicella è stato scelto per rappresentare il Veneto. Con grande soddisfazione di chi vive o lavora nella piccola frazione ambrosiana, dell’amministrazione comunale Zorzi con in testa l’assessore al turismo Evita Zanotti, delle associazioni, dei cittadini e degli operatori economici che da tanti anni si adoperano per la riqualificazione e promozione del borgo. Conoscenza e cultura del viaggio sono gli ingredienti del programma Kilimangiaro, in onda la domenica pomeriggio su Rai Tre. In studio con la conduttrice si alternano scienziati, linguisti, alpinisti, ma anche semplici viaggiatori con storie ed esperienze fuori dal comune. Tra i viaggi ci sono anche quelli su e giù per l’Italia grazie al concorso nazionale dei borghi, tra i quali quest’anno è approdato San Giorgio di Valpolicella con la sua lunga storia, le sue bellezze architettoniche e paesaggistiche, le tradizioni ultra centenarie e la sua gente. Immerso tra vigneti e olivi, accanto ad antiche cave di pietra, gode di un panorama che spazia dal lago di Garda a Verona, dalla Valpolicella alla pianura padana. Il nome lo deve alla sua chiesa, una pieve risalente al 712 d.C., che sorge sulle rovine di un preesistente tempio pagano. Proprio la pieve, con il suo chiostro del XII secolo e il Museo che conserva reperti preistorici risalenti all’età del ferro, i vigneti intorno al paese da cui si ricavano vini pregiati apprezzati a livello internazionale e alcuni piatti tipici sono al centro del servizio ora visibile su Rai Play. • C.M.

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