Silvia e Valentina il 100 e lode è femmina

Silvia AmbrosiValentina Menegatti
Silvia AmbrosiValentina Menegatti
Gianfranco Riolfi 03.08.2018

All’Itis Calabrese Levi, il 100 e lode è femmina: Silvia Ambrosi e Valentina Menegatti hanno chiuso gli esami di Stato alla scuola superiore di San Pietro in Cariano con il massimo dei voti. Entrambe sono approdate alla prova cruciale con il pieno di crediti e alla fine hanno ricevuto la lode in virtù delle tesi elaborate. Più che due secchione, Silvia e Valentina sono insomma in realtà due ragazze intelligenti, con un’idea ben precisa su quello che vogliono per il loro futuro. Non a caso sia l’una che l’altra hanno già superato i test universitari d’ingresso alla facoltà di Economia dell’ateneo veronese. Iscritta al liceo delle Scienze umane, opzione economico sociale, Silvia Ambrosi si è presentata alla prova di Stato «con i crediti al massimo, arrivando al massimo anche nelle prove, sia scritte che orali», sottolinea Elena Tognetti, tutor della studentessa. «La commissione ha inoltre apprezzato particolarmente la sue tesi sul Titanic, come esempio di stratificazione sociale». Perché il Titanic? «È un argomento che mi appassiona molto, anche in base alle esperienze che ho fatto», risponde Silvia. «Tutto è cominciato con uin viaggio a Dublino, nel corso del quale ho visitato il museo dedicato alla storia del transatlantico. Ispirata dal film e anche in base ad alcuni studi di sociologia che avevo fatto sulla stratificazione sociale, mi è venuto l’idea di comparare come i passeggeri a bordo fossero stati distinti per classi». Iscritta al corso di amministrazione, finanza e marketing, Valentina Menegatti abita ad Arbizzano. «Valentina ha perfezionato il suo percorso formativo con un esame che ha messo in luce la sua preparazione», sottolinea Lino Cattabianchi, docente di italiano e storia e tutor della 5a F, «frutto di un impegno continuo e di una volontà costante di migliorare. L’augurio è che su queste premesse, il percorso universitario possa evidenziare ulteriormente le sue qualità». Menegatti ha presentato una tesi sulla Giornata mondiale della Gioventù. Nel 2016 era una di quei 2 milioni di ragazzi arrivati a Cracovia da tutto il mondo per incontrare papa Francesco. «All’evento di spiritualità e cultura internazionale, che viene organizzato ogni due o tre anni in una città del mondo, può partecipare anche chi non è credente. Per me si è trattato di un’occasione straordinaria per conoscere culture e persone diverse», dice Valentina. «L’idea trainante della manifestazione è quella di costruire un mondo senza barriere e senza pregiudizi». •

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