Sessanta metri di tubi proteggono Bure da allagamenti

Consorzio all’opera a Bure
Consorzio all’opera a Bure
G.R.04.08.2018

Rischio straripamento: il Consorzio di bonifica Veronese interviene sul corso del torrente Amaronco per la sicurezza idraulica di Bure. Si sono conclusi nei giorni scorsi infatti i lavori lungo il progno che dalla valle di Fumane scende a lambire l’abitato della frazione, nel territorio di San Pietro in Cariano, allo scopo di prevenire il rischio di possibili improvvise esondazioni, mettere in sicurezza la provinciale 4 della Valpolicella e le abitazioni adiacenti al torrente. Nel corso dell’intervento di messa in sicurezza dell’area, l’ente per l’attuazione e la gestione di interventi pubblici e privati nel settore delle opere idrauliche e irrigue, ha posato una tubazione in cemento armato dal diametro di 60 centimetri per una lunghezza di 60 metri. L’opera è stata realizzata dai tecnici e dai mezzi del Consorzio, in collaborazione con i Comuni di San Pietro in Cariano e Sant’Ambrogio di Valpolicella, che si sono fatti carico degli oneri per la costituzione della servitù d’acquedotto e dei costi per la fornitura di tutti i materiali occorrenti, per un importo di circa 7mila euro. «Nel corso dell’intervento», spiega l’ingegnere Roberto Bin, direttore generale del Consorzio, «è stata realizzata una tubazione interrata per dare recapito nel torrente Amaronco ad un fosso privato, che raccoglie le acque di sgrondo dei pendii collinari ad est di Bure. Attualmente, infatti, quel fosso si disperdeva a suolo, su una superficie a nord della provinciale 4: il problema è che in quell’area sono presenti abitazioni e, nei casi di eventi meteorici eccezionali, si sono registrati allagamenti. Il progetto appena ultimato ha proprio lo scopo di scongiurare questi pericoli». •