Il tubo anti allagamenti a Bure ha funzionato

G.R.18.08.2018

Bure è rimasto all’asciutto. Alla prova degli ultimi acquazzoni estivi, la nuova tubazione sotterranea in cemento armato, per lo scolo delle acque piovane nel torrente Amaronco, ha mantenuto finalmente all’asciutto i piedi dei cittadini di Bure, residenti nella parte più bassa del paese. Realizzata nel mese di luglio dal Consorzio di Bonifica veronese, la nuova condotta risponde alle richieste, dopo le lamentele, dei residenti, che da diversi anni reclamavano a gran voce una soluzione alle inondazioni che seguivano puntualmente ogni acquazzone estivo. In rappresentanza dei cittadini, la presidente della Consulta di frazione, Alessandra Marconi, si è rivolta direttamente al Consorzio, che ha successivamente predisposto un progetto, realizzato in convenzione con le amministrazioni comunali di San Pietro in Cariano e di Sant’Ambrogio di Valpolicella, che si sono fatti carico degli oneri per la costituzione della servitù d’acquedotto e dei costi per la fornitura di tutti i materiali occorrenti, per un importo di circa seimila euro. «Ringrazio i componenti della Consulta di Bure, il Consorzio di Bonifica Veronese, il Consigliere comunale carianese delegato all’Ambiente, Giuseppe Poiesi, le amministrazioni di San Pietro e Sant’Ambrogio», dice la presidente Marconi, «unendo le forze siamo riusciti a far fronte ad un problema che da qualche anno gravava sui nostri cittadini. In questo momento di crisi economica dove i fondi a disposizione sono sempre pochi, il dialogo e la collaborazione sono fondamentali per far fronte alle problematiche dei nostri territori». •