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Ricordi tra cielo
e terra a Prun
per Angiolina Boldo

Un momento della manifestazione (Madinelli)
Un momento della manifestazione (Madinelli)
Camilla Madinelli10.09.2017

Cinque sindaci di Negrar: l’attuale Roberto Grison e poi i primi cittadini degli ultimi 30 anni Sergio Marangoni, Agostino Murari, Alberto Mion e Giorgio Dal Negro. L’ex sindaco di Arcole Giovanna Negro e il consigliere di Bosco Chiesanuova Daniele Garonzi in rappresentanza del sindaco Claudio Melotti. Assessori e consiglieri comunali negraresi, l’ex assessore provinciale Dionisio Brunelli. Tutti a Prun, insieme a familiari, amici, colleghi di lavoro e compaesani di Angiolina Boldo, per ricordare la compagna o l’avversaria di tante battaglie politiche (fu vice sindaco e assessore al sociale, presidente del consiglio comunale, consigliere di minoranza), la caparbia sostenitrice di tante iniziative sul territorio, la preziosa collaboratrice di tanti eventi culturali o volti alla socializzazione, per giovani, famiglie, anziani.  

Boldo se n’è andata ai primi di maggio del 2015, a 58 anni. Ma non se n’è andato, a Prun come in tutta Negrar, il ricordo del suo spirito battagliero e la forza delle sue idee di promozione e valorizzazione del territorio collinare e della civiltà della pietra. L’associazione La Malga del suo paese e da lei fondata le ha dedicato una targa, posata sabato 9 settembre all’ingresso delle cave in galleria di proprietà della famiglia Modena, e un evento dal titolo “Ricordi tra cielo e terra” che ha compreso passeggiata lungo un tratto dell’antico sentiero dei cavatori, una breve cerimonia di scoprimento della targa, testimonianze e ricordi di vita e politica con Angiolina, buffet finale. Un centinaio di persone hanno risposto alla chiamata dell’associazione, aderendo con entusiasmo e commozione all’iniziativa. 

 

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