Premio Salgari parte la settima avventura a tre

Matteo Strukul, uno dei tre finalisti, alla presentazione del Premio Salgari ai Palazzi Scaligeri
Matteo Strukul, uno dei tre finalisti, alla presentazione del Premio Salgari ai Palazzi Scaligeri
Camilla Madinelli 29.06.2018

Valorizzare la letteratura contemporanea d’avventura cosiddetta popolare, promuovere la lettura tra giovani e adulti, far scoprire la Valpolicella come terra in cui lo scrittore veronese Emilio Salgari trascorse gli anni dell’adolescenza e da cui trasse ispirazione per le storie che mise su carta. Sono i tre obiettivi del premio biennale di letteratura avventurosa intitolato a Salgari, del quale quest’anno ricorre la settima edizione. I tre autori finalisti selezionati dalla giuria di esperti tra le opere che trattano di avventura, pubblicate in Italia nel biennio precedente (maggio 2016-aprile 2018), sono Omar di Monopoli con il romanzo Nella perfida Terra di Dio (Adelphi, 2017); Gianfranco Manfredi autore di Splendore a Shangai (Skira, 2017); Matteo Strukul con il libro Giacomo Casanova. La ballata dei cuori infranti (Mondadori, 2018). Proprio quest’ultimo, padovano, già premio «Ilcorsaronero» nel 2011 e vincitore del Bancarella l’anno scorso con la saga dei Medici, è il primo autore veneto selezionato tra i vincitori scelti dalla giuria. «Il Premio Salgari per me vale quanto il Bancarella», afferma Strukul. «Inoltre, è legato al Veneto e a uno dei miei modelli letterari. Mio padre mi portava a casa le avventure dei pirati della Malesia scritte da Salgari, poi ho amato ancora di più leggere il ciclo dei Corsari. Se dovessi dare solo due nome, i miei i miei riferimenti letterari sarebbero Salgari e Dumas». Di Monopoli, Manfredi e Strukul, che il 20 luglio presenterà il suo Casanova a Torri del Benaco, sono stati resi noti dagli organizzatori del premio, rappresentati da Giovanni Ridolfi e Claudio Gallo, durante la presentazione del concorso avvenuta nei palazzi della Provincia a cui sono intervenuti il consigliere provinciale David Di Michele, il sindaco di Negrar Roberto Grison e l’assessore alla cultura Camilla Coeli. «Questo premio letterario si fonda sulla qualità e sulla partecipazione effettiva dei lettori», spiega Gallo. LA GIURIA POPOLARE. La seconda fase del concorso inizierà nei prossimi giorni. Da luglio a metà ottobre i lettori di una rete nazionale di associazioni culturali, circoli di lettura, biblioteche e librerie potranno esprimere individualmente la loro preferenza per uno dei romanzi finalisti compilando cartoline cartacee oppure votando sul sito dedicato al premio. Affinché il voto risulti valido, però, dovranno dimostrare di aver letto almeno due dei tre romanzi in gara. All’autore con il numero maggiore di preferenze verrà assegnato il premio della giuria popolare, nelle edizioni precedenti andato a Valerio Massimo Manfredi, Folco Quilici e Wu Ming, Pino Cacucci, Marco Buticchi, Simone Sarasso, Marco Steiner. IL GRUPPO PROMOTORE. Il premio Emilio Salgari è organizzato dall’associazione culturale Ilcorsaronero, titolare del premio, dall’Aps Books & Games e dalla Libreria Terradimezzo in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Negrar e l’assessorato alla Cultura. Inoltre, all’organizzazione partecipano l’Università del Tempo libero di Negrar, Pantheon, Cpia Verona, onlus MicroCosmo onlus e varie associazioni culturali nazionali. Il premio ha infine il sostegno di Provincia, Regione e Yap edizioni. •