Pescantina Sopralluogo al ponte di Settimo «Lesione già rilevata nel 2001»Pescantina | Pescantina

Sopralluogo al ponte di Settimo
«Lesione già rilevata nel 2001»

Un momento del soprallugo di sindaci e tecnici al ponte fra Settimo e Corno   FOTO PECORALa spalletta della rampa, sorvegliata speciale
Un momento del soprallugo di sindaci e tecnici al ponte fra Settimo e Corno FOTO PECORALa spalletta della rampa, sorvegliata speciale
 
Lino Cattabianchi 11.09.2018

Il ponte che collega Settimo con Corno di San Vito rimarrà un sorvegliato speciale, ma è possibile intervenire in fretta con una riparazione. Infatti la lesione sulla spalletta della rampa di ingresso, dalla parte di Settimo, si può riparare. Sembra questa la soluzione emersa dal consulto che i due comuni di Pescantina e Bussolengo hanno tenuto durante un sopralluogo al quale erano presenti, ieri verso le 17, i sindaci Roberto Brizzi per Bussolengo e Luigi Cadura per Pescantina, i responsabili degli uffici tecnici Attilio Boscaini e Bruno Fantinati: con loro come consulente l’ingegner Bruno Bisiol, responsabile del recente progetto di sistemazione del ponte di Arcè che è gemello di quello di Settimo. «La lesione evidenziata e oggetto delle preoccupazioni di questi giorni», spiega l’ingegner Fantinati del comune di Pescantina, «in realtà era stata rilevata già nel 2001. Nel 2008 è stato redatto un progetto di rinforzo della rampa a cura dell’Ufficio tecnico, che poi però non è stato finanziato». Ciò premesso, ecco cosa si può fare adesso: «Ora l’intervento dovrebbe consistere nella riparazione locale della spalla, consentendo la tenuta dell’impalcato del ponte», spiega ancora Fantinanti, «il problema infatti è limitato alla rampa e non coinvolge il resto del ponte. Ricordo anche che questo ponte, come quello di Arcè, è stato costruito fra il 1951 e il 1953, con le norme in vigore all’epoca. È un ponte appoggiato sui pilastri e quindi presenta meno problematiche dei ponti sospesi». L’iter per arrivare all’intervento - sarà necessario probabilmente qualche mese - viene tracciato dal sindaco Luigi Cadura: «Al primo Consiglio utile daremo incarico a un tecnico, con procedura d’urgenza, magari estendendo quello già conferito per il ponte di Arcè, dal momento che i ponti hanno caratteristiche analoghe. Seguirà la convenzione con il Comune di Bussolengo per la ripartizione delle spese e infine verrà redatto un progetto dell’intervento che sarà l’aggiornamento di quello del 2008, mi auguro che la spesa potrà essere coperta dai due Comuni». Sul ponte di Settimo rimane comunque alta l’attenzione. Al momento dei avori potrebbe rendersi necessaria la chiusura del ponte. Il sindaco di Bussolengo, Roberto Brizzi afferma: «Se l’intervento non pregiudicherà il passaggio dei veicoli sul ponte, rimarrà aperto. In caso contrario si farà una chiusura temporanea. È un argomento molto sentito dai cittadini che hanno diritto ad essere tutelati». Sul ponte rimangono comunque i limiti di percorribilità per i veicoli fino a 35 quintali, alti due metri e larghi due metri e mezzo. «Siamo d’accordo con Pescantina per un intervento di riparazione da avviare e concludere nel più breve tempo possibile». Che l’intervento sul ponte di Settimo sia urgente lo evidenziano le immagini delle fessurazioni in alto, sopra la base di sostegno della rampa che hanno costituito motivo di seria preoccupazione tra i cittadini, dopo il crollo del ponte Morandi di Genova. Perplessità erano state espresse anche dall’ingegner Simone Venturini della Technital che sta proponendo ai due Comuni un’alternativa ai ponti di Arcè e di Settimo con la costruzione di due ponti - diga che andrebbero a sostituire integralmente quelli costruiti all’inizio degli anni ‘50 per conto della Sima, la Soietà idroelettrica medio Adige che gestiva la centrale di Bussolengo, dalla Scac (Società cementi armati centrifugati, ndr.) di Milano. Il progetto Technital è attualmente in Regione. L’ingegner Bisiol, chiamato ieri come consulente delle due amministrazioni, ha preferito non rilasciare dichiarazioni. •

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