«Prima di tutto viene l’incolumità della gente»

I fuochi sull’Adige, grande attrazione di Pescantina
I fuochi sull’Adige, grande attrazione di Pescantina
Lino Cattabianchi 15.08.2018

La pioggia si è accanita contro i fuochi della Sagra di San Lorenzo e, alla fine, gli organizzatori hanno deciso di annullare lo spettacolo. Una brutta notizia, per la serata di lunedì, in riva all’Adige. Non accadeva a memoria d’uomo. «La sagra stava andando benissimo, dopo l’intoppo della prima serata, di giovedì, quando, sempre per la pioggia, è andato a monte tutto e la partenza è stata rinviata a venerdì, giornata memorabile per afflusso di visitatori. E il trend si stava mantenendo, con tanta gente a tutte le manifestazioni», racconta Luca Marchi, presidente della Pro loco Pescantina, che non nasconde la delusione. «Gli artificieri», continua il presidente, «hanno iniziato il lavoro di installazione sin dal mattino, nella speranza che i temporali previsti non arrivassero a Pescantina. Purtroppo i due acquazzoni, quello delle 18 e quello delle 21 circa, hanno danneggiato una parte dei fuochi, in particolare le cosiddette “fontane”. Lo spettacolo a quel punto era compromesso e non ci sarebbero stati i tempi tecnici per ripristinare il i fuochi danneggiati». Conclude Marchi: «Abbiamo atteso fino all’ultimo, prima di prendere la decisione definitiva e molto sofferta. Ma dopo un consulto tra organizzatori, artificieri e responsabili della sicurezza, si è constatato che era venuta meno anche la sicurezza prevista dalle norme vigenti e che quindi lo spettacolo non si poteva tenere. Non si potrà, purtroppo recuperare perché la squadra della Martarello è impegnatissima in altri eventi estivi, compreso a fine mese quello di Riva del Garda, e tutte le forze dell’ordine impiegate per la sicurezza non si potrebbero attivare in tempi brevi». La squadra della Martarello Group, capitanata da Marco Maccacaro di Bussolengo, col figlio Jacopo e altri addetti al posizionamento dei tubi di lancio, era al lavoro dal mattino presto. «Dovevamo collocare dai tre ai quattro quintali di materiale da sparo», spiega Jacopo, «che dovevano costituire l’ossatura dello spettacolo della sera. Un occhio di riguardo sarebbe andato agli effetti speciali che abbiamo sperimentato all’ultimo campionato del mondo a Da Nang in Vietnam, dove siamo arrivati al primo posto. Allo spettacolo erano abbinate le musiche dei Queen, di Vangelis, di Sarah Brightman a altri autori. Ma tutto si è fermato per la pioggia, contro cui non si può fare nulla». Grande la delusione dei più affezionati ai fuochi che, di anno in anno, si ritrovano in riva all’Adige per la festa del patrono san Lorenzo. Allarga le braccia il sindaco Luigi Cadura: «Annullare uno spettacolo storico come i fuochi a Pescantina non fa piacere a nessuno, ma se i tecnici dell’azienda e gli organizzatori hanno ritenuto che non ci fossero le condizioni di sicurezza, visto che la pioggia aveva bagnato parte delle batterie, mentre la Protezione civile regionale diramava alle 20 una segnalazione di possibili forti rovesci su tutta la Regione fino a mezzanotte, situazione che si è verificata a Pescantina col nubifragio delle 21, hanno fatto bene ad annullare lo spettacolo. La prudenza impone innanzitutto la tutela dell’incolumità delle persone». Ma il sindaco insiste su ciò che comunque è andato bene alla manifestazione. «Anche quest’anno», dice, «la sagra è stata un successo. La numerosa presenza di pubblico, nonostante i due giorni caratterizzati dalla pioggia, dimostra un gradimento, inalterato, verso la manifestazione pescantinese. Positivo anche il riscontro ottenuto da «Filocontinuo» e «Gsph» (Gruppo sostegno persone handicappate, ndr.), per l’iniziativa benefica per acquistare un pulmino. E grande la partecipazione al raduno dei trattori d’epoca». Conclude Cadura: «Un grazie va agli organizzatori, agli sponsor ed ai numerosi volontari che, nonostante le avversità atmosferiche, con il loro impegno hanno reso grande anche l'ottantaduesima sagra di San Lorenzo». •