Est
Vai a
Vai a

Cisterne della super
riempite di gasolio,
danni a trenta auto

La stazione di servizio dov’è avvenuto l’errore nel rifornimento delle cisterne FOTO PECORA
La stazione di servizio dov’è avvenuto l’errore nel rifornimento delle cisterne FOTO PECORA (BATCH)
Lino Cattabianchi 18.01.2018

Una preoccupazione comune a molti: andare al distributore per fare rifornimento, inserire il bancomat, selezionare la pompa e poi accorgersi, dopo qualche chilometro, che al posto della benzina nel serbatoio della macchina è finito il gasolio (o viceversa). Un incubo. Che a Pescantina si è trasformato in realtà e, in questo caso, non per colpa della distrazione di chi ha fatto rifornimento. Sono una trentina gli automobilisti incappati in questo fastidioso equivoco al distributore Costantin, a Pescantina, in via dei Sassi. Qualcuno si è già fatto vivo per chiedere i danni, altri lo stanno facendo. «Tutto è accaduto giovedì 11 gennaio», racconta con toni sconsolati Daniele Rupasingha, originario dello Sri Lanka, da 17 anni in Italia, che coi fratelli e qualche dipendente gestisce l’impianto. «Al momento del rifornimento delle cisterne, qualcosa non è andato per il verso giusto e c’è stato un errore: al posto del gasolio è finita la benzina e viceversa. Dell’errore ci siamo accorti subito e già venerdì abbiamo chiuso l’impianto per procedere alla ripulitura integrale».

 

SONO STATE SVUOTATE le cisterne, puliti i filtri, tutto è stato rimesso in ordine e l’altro ieri l’impianto è ripartito regolarmente. Qualche cliente, nel frattempo, arriva raccontando il fatto: «Dopo qualche chilometro», spiega una signora, «l’auto non ha più funzionato e l’ho portata dal meccanico. Ho dovuto perdere qualche giorno di lavoro e sono rimasta stupita quando dall’officina mi hanno chiamato per dirmi che nel serbatoio avevano trovato gasolio. Allora mi sono ricordata del rifornimento. Il costo sostenuto è di 120 euro per la riparazione, oltre al disagio».

Per questo e per gli altri casi analoghi che si stanno profilando il responsabile Daniele Rupasingha è rassicurante. «I clienti», dice, «devono venire qui all’impianto perché bisogna compilare una richiesta di risarcimento alla quale va allegato se, ancora in possesso, lo scontrino del rifornimento, oltre alla fattura della riparazione. Noi inoltreremo la domanda alla casa madre e i clienti saranno richiamati per concordare le modalità. Costantin si è assunto completamente l’onere di questo errore e la responsabilità del fatto». Intanto ai distributori si è riavviata la coda dei clienti. Incidente superato. •

Primo Piano
 
Rintracciati nei pressi della stazione

Pestaggio e rapina
in centro: già presi
due giovanissimi

Condividi la Notizia
Condividi la notizia