Negrar Valpolicella in ginocchio, discariche straordinarieNegrar | Negrar

Valpolicella in ginocchio, discariche straordinarie

Il piazzale di Arbizzano riempito di mobili, elettrodomestici e oggetti distrutti dall’acqua FOTO PECORA  I container assolutamente insufficienti a raccogliere tutti gli oggetti impregnati d’acqua e fango
Il piazzale di Arbizzano riempito di mobili, elettrodomestici e oggetti distrutti dall’acqua FOTO PECORA I container assolutamente insufficienti a raccogliere tutti gli oggetti impregnati d’acqua e fango
Camilla Madinelli 04.09.2018

È tempo di contare i danni, per il Comune di Negrar. Di raccogliere le storie dei cittadini che si sono trovati con garage, cantine, taverne allagati, nonché di commercianti e gestori di ristoranti alle prese con botteghe, cucine o sale piene d’acqua. È tempo di i raccogliere e smaltire anche tutto ciò che gli allagamenti hanno rovinato per sempre, trasformando in rifiuti da buttare libri e fumetti, elettrodomestici, divani, materassi, tagliaerba e damigiane, tappeti e altri arredi. Ed è tempo anche, dopo oltre 170 millimetri di pioggia caduti in tre ore e il progno di Negrar esondato come altri corsi d’acqua tra il capoluogo, Santa Maria e Arbizzano, di dare contenuti allo stato di calamità già decretato dal presidente della Regione Zaia per un’ampia zona veronese dalla Valpolicella a Soave. CENTRO DI RACCOLTA. Era un continuo andirivieni di automobili e furgoni carichi di materiale bagnato, ieri mattina, nel piazzale del campo sportivo di Santa Maria Arbizzano. Qui il Comune, di concerto con Provincia e Serit, ha istituito un punto di raccolta speciale in supporto all’apertura speciale fino alle 18, domenica e lunedì, dell’isola ecologica di Arbizzano con container aggiuntivi. Nella zona vicino al campo sportivo erano numerosi i cittadini amareggiati, arrabbiati, spaesati provenienti da Arbizzano, Santa Maria, San Vito, Negrar. Scaricavano di tutto, dai libri alle sedie, dai divani agli attrezzi per il giardinaggio, dai sacchi di farina ai frigoriferi e ai computer. Insufficienti i due container verdi sistemati sul piazzale: gli scarichi sono avvenuti direttamente sull’asfalto. «Ci saranno due raccolte straordinarie del materiale, nei prossimi giorni», spiega il sindaco, Roberto Grison. TESTIMONIANZE. Ringrazia per il punto di raccolta Antonio Ballerini, che arriva da via della Cooperazione di Arbizzano. «I garage si sono allagati tutti, ci siamo ritrovati dai 30 centimetri a un metro di acqua», spiega. In via Galvani, dove vive la suocera, in garage l’acqua ha superato il metro. È venuto a buttare la sua collezione completa di Topolino e Quattroruote, che teneva dal 1965. «Ho quasi 70 anni, in queste collezioni c’è tutta la mia gioventù», continua Ballerini, che però si dice fortunato. «So di persone che ci hanno rimesso molto di più». Si sono allagate sale per gli ospiti e cucina al ristorante Spirito Divino, a Negrar, a lato della strada provinciale che costeggia il progno. «In pochi, pochissimi minuti ci siamo ritrovati 40 centimetri d’acqua in cucina, 80 nella seconda sala e un metro nel corridoio», spiega il gestore, Demetrio Crea, «non abbiamo avuto nemmeno il tempo di capire cosa stava succedendo. Per fortuna impianti e frighi, in cucina, sono in alto». Due residenti di Arbizzano, nella zona di via Sparavieri verso Parona, ci hanno rimesso tutto ciò che contenevano taverne e garage: devastanti gli effetti di due metri di acqua arrivata all’improvviso. «Siamo arrabbiati, che tempo è questo?», dicono. «Nessuno si aspettava una cosa del genere». CONTA DEI DANNI. L’Unità di crisi locale istituita in municipio ha coordinato tra sabato e domenica 45 gruppi di Protezione civile, forze dell’ordine e vigili del fuoco. Settantasette gli interventi - perlopiù prosciugamenti di allagamenti - eseguiti a Negrar e frazioni tra sabato sera a domenica notte; 23 quelli nel Comune di San Pietro in Cariano, colpito duramente nella zona di Pedemonte. «Si è mossa una macchina dei soccorsi straordinaria, grazie all’apporto di tutti», sottolineano Grison e l’assessore ai lavori pubblici, Bruno Quintarelli. Una quarantina le proprietà e i siti comunali che presentano criticità, dagli edifici ai muretti di sostegno, dalle strade ai pali dell’illuminazione. PUNTO SPECIALE. Nella Palazzina comunale in via Francia è stato istituito da ier l’ufficio Emergenza alluvione. È aperto dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, ha numero di telefono e indirizzo e.mail dedicati: 045. 6011787 – alluvione2018@comunenegrar.it. «Chiediamo ai cittadini di documentare qui danni e difficoltà causati dall’alluvione, raccogliendo più dati ed elementi possibili per circostanziare tutto», afferma il sindaco Grison. «In questo modo il Comune potrà sia coordinare meglio verifiche e interventi laddove siano necessari sia inviare tutta la documentazione in Regione per dimostrare la gravità di quanto avvenuto a fronte dello stato di calamità decretato da Zaia». •