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Rumeni, marocchini, cubani In Valpolicella abita il mondo

C.M.09.08.2018

A Negrar e frazioni vivono 1.507 stranieri, ossia 604 cittadini comunitari e 903 extracomunitari. La comunità rumena, composta da 457 persone, è la più numerosa tra gli appartenenti all’Unione Europea e stacca di netto tutte le altre nazionalità. Sono 160 cittadini marocchini, invece, gli extracomunitari più presenti nella vallata negrarese, seguiti a ruota da ghanesi (118), albanesi (98) e srilankesi (98). Questi e altri numeri dettagliati sono stati resi noti in Consiglio comunale da Maurizio Corso, l’assessore ai servizi di anagrafe, per rispondere a una domanda specifica del consigliere di minoranza Gianni Pozzani. In realtà, Pozzani chiedeva nella sua interrogazione scritta un censimento solo degli extracomunitari presenti sul territorio comunale. Ha spiegato, però, dopo un appunto rivoltogli dal consigliere di maggioranza Giorgio Zavarise, di voler avere notizie in merito agli stranieri più in generale e la motivazione alla base della sua richiesta: «Nessuna crociata, non voglio mandar via nessuno. Credo semplicemente che conoscere il numero effettivo di quanti sono gli stranieri da noi possa essere importante, intanto per riflettere e poi anche per capire quali scelte politiche attuare in futuro». Per rispondergli, Corso ha raccolto tutta una serie di dati dall’ufficio Anagrafe precisando: «Non si tratta di un censimento, il quale risponde a una normativa specifica. Questi cittadini sono registrati in Comune, come tutti». Analizzando le cifre fornite dall’assessore, dunque, si scopre che in ambito comunitario dopo i rumeni a Negrar sono presenti 32 croati, 25 tedeschi, 21 britannici, 16 francesi, 13 polacchi, nove olandesi, otto ungheresi, sei spagnoli, cinque bulgari, cinque belgi, tre austriaci, due greci, un irlandese e uno svedese. Per quanto riguarda la distribuzione in capoluogo e frazioni, Corso ha svelato che 228 cittadini comunitari vivono a Negrar, 82 ad Arbizzano, 69 a San Vito, 63 a Santa Maria e 51 a San Peretto. Più esigue le presenze a Mazzano (30), Fane (29), Torbe (17), Prun (15), Montecchio (12) e Costeggiola (8). Per quanto riguarda gli extracomunitari, dopo marocchini, ghanesi, albanesi e srilankesi, segnaliamo 40 cinesi, 39 moldavi, 35 serbi, 33 indiani, 27 bosniaci, 25 nigeriani e 24 brasiliani. Si riducono a poche unità, infine, comprese tra persone singole e gruppi di 19 persone, i cittadini di molte altre parti del mondo approdati a Negrar, dall’ Argentina al Kosovo, dal Giappone all’Egitto, dagli Stati Uniti al Venezuela, dal Kosovo a Cuba, dalla Russia al Canada. Un mosaico di colori, tradizioni, lingue e culture che hanno messo radici in Valpolicella, distribuendosi perlopiù tra Negrar capoluogo (370), San Vito (212) e Arbizzano (119). •