La Scuola d’arte scopre l’America: è a Miami

Laboratorio della Scuola d’arte
Laboratorio della Scuola d’arte
Mirko Franceschetti 06.10.2018

Alcune opere degli allievi Scuola d’arte Paolo Brenzoni di Sant’Ambrogio, ospitate a Verona in due stand durante Marmomac, hanno destato interesse tale, soprattutto da parte di addetti del settore scultoreo e artistico, che alla stessa scuola è stato proposto di partecipare ad «Art Basel» di Miami Beach, estensione della più grande fiera dell’arte contemporanea che di tiene ogni anno a giugno, a Basilea, che sarà aperta al pubblico negli Stati Uniti dal 4 dicembre, in cui esporranno anche molte gallerie italiane. «Un sogno che si avvera», commenta la direttrice Beatrice Mariotto. Intanto alla Paolo Brenzoni prendono il via oggi i corsi di disegno (figura e laboratorio creativo) pittura, scultura e modellazione plastica. Le lezioni, della durata di quattro ore, il sabato mattina o pomeriggio, si tengono nel padiglione dell’ex quartiere fieristico e nella sede di San Giorgio di Valpolicella. «Tanti allievi si sono già iscritti», commenta Mariotto, «merito soprattutto dell’ offerta proposta dalla scuola e dai docenti. Iva Recchia terrà un corso di disegno, dove si partirà dal disegno classico-figurativo, sviluppandolo e trasformandolo verso una direzione più astratta. Interessante il laboratorio creativo, con un approccio a materiali, temi, svolgimenti atti a stimolare la creatività di chi vi partecipa, avvicinando il corsista al mondo dell’arte contemporanea, concettuale - di cui si dibatterà in aula - e alle sue espressioni più all’avanguardia, come l’installazione. Tommaso Carozzi, docente del corso di modellato, inviterà gli allievi a ragionare in termini di elaborazione e rielaborazione della realtà, al fine di produrre elaborati non scontati, ricercando bellezza e nobiltà anche negli oggetti di uso comune e di tutto ciò che fa parte della nostra contemporaneità. «Sempre Carozzi», prosegue Mariotto, «nel corso di pittura, seguirà gli allievi nell’elaborazione di un bozzetto per passare alla riproduzione su tela, analizzando particolari tipologie esecutive come la tecnica additiva da fondo scuro, la pittura tonale da fondo medio senza l’utilizzo di linee di contorno. Infine il corso di scultura della pietra, con Matteo Cavaioni, dove accanto alla trasposizione in marmo di modelli eseguiti dall’allievo verrà studiata una parte anatomica del corpo umano tramite disegno e modelli in gesso ma anche attraverso lezioni di modellazione in 3D, con l’ausilio di stampante digitale per sviluppare il modello tridimensionale anche in forma virtuale. Infine saranno proposte visite a studi artistici, fonderie, cave della zona e di altri siti: Lasa–Bolzano, Carrara...). «La scuola d’arte non ha più confini” evidenzia il sindaco Roberto Zorzi. «Dopo i due simposi al Rifugio Al Telegrafo, sul monte Baldo, nel mese di settembre alcuni allievi accompagnati dallo scultore Cavaioni hanno preso parte alla Festa del cavatore in Cava Buscada a Erto (Pordenone), sulle Dolomiti, tenendo a battesimo il Primo simposio di scultura con una scultura a più mani: “Roccia... viva”. E ora l’invito in America. Per la nostra comunità è un grande motivo di orgoglio». Per informazioni sulla Scuola d’arte Paolo Brenzoni: direttrice Beatrice Mariotto 045.6832651; www.scuola dartebrenzoni.it. •