La Puglia «perfida»
di Di Monopoli
a villa Albertini

Omar Di Monopoli (a sx) presentato da Giovanni Ridolfi
Omar Di Monopoli (a sx) presentato da Giovanni Ridolfi
 
Camilla Madinelli22.09.2018

“Credo che l’arte si debba sporcare le mani, che si debba occupare di questioni scomode e della natura del male che ci affligge, facendosi strumento di denuncia sociale e impegno civile” afferma Omar Di Monopoli, finalista del premio di letteratura avventurosa dedicato a Emilio Salgari con il romanzo noir “Nella perfida terra di Dio” (Adelphi, 2017). È il primo dei tre autori selezionati dalla giuria di esperti per l’edizione 2018 che si è presentato al pubblico di Negrar, della Valpolicella e di Verona in vista della finalissima del 27 ottobre in cui sarà svelato il vincitore indicato dalla giuria popolare.

Ieri sera Di Monopoli ha incontrato i lettori nella sala civica di villa Albertini, ad Arbizzano, dialogando con Giovanni Ridolfi, nel primo degli incontri “L’avventura oltre l’avventura. Otto aperitivi con narratori del nostro tempo” che proseguiranno anche oltre il premio letterario. A introdurre l’ospite sono stati l’assessore alla cultura di Negrar, Camilla Coeli, e il presidente dell’Università del tempo libero, Massimo Latalardo.

La perfida terra di Dio che dà il titolo del romanzo e che viene raccontata pagina dopo pagina è la sua Puglia, la terra da dove ha origine la sua famiglia. “Voglio raccontare una Puglia diversa da quella che si vede nelle brochure turistiche e lo faccio ormai da qualche anno” spiega Di Monopoli, che usa il genere noir per parlare delle piaghe di questa regione e del Mezzogiorno più in generale, dell’esistenza degli ultimi, di ciò che strozza la nostra società. Ecco allora, continua lo scrittore, “l’abusivismo di certe zone, i clan della Sacra Corona Unita, i veleni dell’Ilva e una serie di mancanze che pesano. Se l’arte non parla di questo e si limita a decantare le bellezze, allora diventa a sua volta una brochure turistica e perde il suo senso”.

Gli altri due scrittori selezionati per il premio Salgari 2018 sono Matteo Strukul con “Giacomo Casanova. La ballata dei cuori infranti” (Mondadori, 2018) e Gianfranco Manfredi con “Splendore a Shangai” (Skira, 2017). Strukul sarà venerdì 5 ottobre a villa Mosconi Bertani, a Novare di Arbizzano; Manfredi invece arriverà a villa Rizzardi di Poiega, a Negrar, venerdì 19 ottobre. Entrambi gli incontri iniziano alle 18. L’ingresso è libero. Camilla Madinelli

 

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