L’associazione marmisti ritrova la sua antica villa

Il sindaco Roberto Zorzi, l'imprenditore Giulio Savoia e il presidente di Asmave Donato Larizza
Il sindaco Roberto Zorzi, l'imprenditore Giulio Savoia e il presidente di Asmave Donato Larizza
Massimo Ugolini 20.09.2018

Il mondo dell’associazionismo del marmo italiano e veronese ha presenziato, nella storica residente di Villa Brenzoni Bassani a Sant’Ambrogio di Valpolicella, all’inaugurazione della nuova sede di Asmave, il Consorzio Marmisti Veronesi, forte di una cinquantina di associati. «Qui a Villa Brenzoni Bassani, negli anni sessanta, si svolse la prima edizione della fiera del marmo, diventata grazie all’intuizione di un gruppo di imprenditori della Valpolicella uno strumento formidabile per lo sviluppo del settore lapideo veronese sui mercati internazionali», ha affermato il presidente Donato Larizza davanti ad associati e rappresentanti delle istituzioni: i sindaci di Sant’Ambrogio Roberto Zorzi e Dolcè Massimiliano Adamoli; Filiberto Semenzin, neopresidente del nuovo soggetto associativo Verona Stone District composto da Asmave, Consorzio Val di Pan ed Api; il direttore di Confindustria Verona Rita Carisano; il presidente onorario di Confindustria Marmomacchine Flavio Marabelli che ha evidenziato il progetto Pietra Autentica Naturale; il presidente del Consorzio Val di Pan Renato Dal Corso col vice Giandomenico Scala; il dirigente di Veronafiere Vittorio Di Dio; l’imprenditore Giulio Savoia, memoria storica del marmo veronese. Tutti a rendere omaggio ad Asmave, costituita nel 1972 dagli imprenditori Luigi Antolini, Angelo Crescini, Mario Pellegrini e Vincenzo Audagnotto che firmarono l’apposito atto di costituzione dal notaio Paolucci. «L’essersi associati rappresentò allora un’esigenza collettiva dell’imprenditoria lapidea veronese», ha proseguito il presidente Larizza, «la stessa necessaria oggi per promuovere efficacemente i nostri prodotti in un mercato diventato globale». Promozione e non solo. «Asmave dispone oggi di 170 materiali testati grazie all’adesione di 35 associati al programma legato al marchio Ce», ha evidenziato il vicepresidente Paolo Savoia. «Annualmente si scoprono nuovi materiali e con essi la necessità di sottoporli a prove di primo ingresso per conoscerne le caratteristiche fondamentali prima della posa. L’auspicio è che altri imprenditori aderiscano a questo programma per incrementare le prove». La sede di Asmave occupa tre sale di Villa Brenzoni Bassani dedicate all’amministrazione, all’archivio e una stanza riunioni, adattabile per corsi di formazione aziendale. «La fiera del marmo è nata qui», ha rammentato il sindaco di Sant’Ambrogio Roberto Zorzi, «e nel 1961 venne inaugurata dall’allora sindaco, l’avvocato Fornalè, e dal ministro Trabucchi. In questa Villa ha sede anche il Consorzio Tutela Vini Valpolicella. Vino e marmo sono elementi portanti del territorio». Un aspetto messo in evidenza dal direttore di Confindustria Verona, Rita Carisano. «È meraviglioso osservare la vitalità di un Comune che ha saputo unire in questa splendida Villa la rappresentazione istituzionale di due risorse economiche fondamentali per l’economia veronese e nazionale. Il marmo costituisce un elemento imprescindibile del made in Italy unito alla sua bellezza che lo rende unico. Gli imprenditori lapidei veronesi sono stati bravissimi a preservarlo rispetto ad altri concorrenti e, allo stesso tempo, a renderlo competitivo puntando sull’ alta qualità, scelta obbligata quanto vincente». •