Il volto di Cristo di Stefania Frigo si fa ammirare

Stefania Frigo e la sua opera all’incontro internazionale
Stefania Frigo e la sua opera all’incontro internazionale
C.M.24.09.2018

All’incontro internazionale annuale a Grazie di Curtatone (Mantova) la madonnara di Negrar Stefania Frigo riceve una segnalazione di merito per il dipinto del volto di Cristo eseguito sulla base di un modello vivente, Denis Pezzini di Fane. Per l’opera infatti, dal titolo «Contempla il volto del tuo Cristo», Frigo si è avvalsa della posa assunta da Pezzini per un servizio fotografico firmato da Giulia Adami, con studio a Verona. «Denis ha accettato di farmi da modello ed è stato molto bravo», spiega la madonnara negrarese. «Inoltre, la fotografa è riuscita a cogliere esattamente i particolari che le avevo chiesto per studiare il dipinto da eseguire». Tutto ha funzionato per bene, insomma, visto il riconoscimento ottenuto a Grazie di Curtatone per la particolarità del dipinto e vista anche la vittoria sfiorata nel premio della giuria popolare, perso per soli quattro punti ma finito nelle mani di un’altra veronese, Michela Bogoni, che ha convinto sia la giuria di esperti che quella popolare. «Ha fatto un lavoro eccezionale, la sua è stata un duplice vittoria più che meritata», commenta Frigo. «Per quanto mi riguarda, l’impegno, le energie spese e le risorse investite per il Cristo sono state più che premiate». Insieme al marito Simone Zancarli, Stefania gira l’Italia da anni per partecipare a concorsi, fiere e feste dedicate all’arte del disegnare e dipingere per strada. L’antica fiera delle Grazie, a Grazie di Curtatone, è una tappa obbligata per loro, che vi hanno preso parte anche quest’anno insieme ad altri 150 madonnari provenienti da tutta Italia e dall’estero. Subito dopo la tappa nel Mantovano, poi, Stefania e Simone sono tornati anche al Ferrara Buskers Festival. Qui hanno ritratto la «Madonna delle tre Religioni». «Abbiamo preso spunto dall’immagine di una Maria Regina con corona e adorni vari», spiega Frigo. «Quindi, al cuore dei sette dolori di Maria raffigurato al centro abbiamo aggiunto una stella a sei punte per rappresentare la religione ebraica e uno spicchio di luna con stella per quella islamica per omaggiare con un’immagine sacra le tre religioni monoteiste». Per questa Madonna, grande circa 50 metri quadrati, Stefania e Simone hanno lavorato sette giorni sfidando il caldo afoso del giorno e l’umidità severa della notte («Per non parlare di una pioggia notturna, per due sere di fila, che ci ha costretti a riprendere il lavoro più volte»). Hanno utilizzato due chili di terre naturali, pigmenti e ossidi vari, oltre a una buona quantità di gessetti colorati consumati sfregando la punta sul selciato. Una fatica che però sopportano volentieri, inseguendo la loro passione per questo tipo di arte. •