I Tartari di Gorgusello hanno una Venerabile

G.G.20.06.2018

Domenica 24, seconda edizione della festa dei «Tartari», soprannome dato, non si sa bene perché, agli abitanti di Gorgusello, piccolo borgo sopra Fumane, famoso per l’estrazione della pietra. La festa è l’occasione per gli abitanti di ritrovarsi, anche per quelli che vi sono nati e poi sono andati via col loro borgo nel cuore e tutti i ricordi vivi. Domenica, insomma, si vivrà una specie di «amarcord» a Gorgusello. Quest’anno c’è un motivo in più: oltre al legame col territorio e i suoi abitanti, si festeggia il titolo di «Venerabile», riconosciuto da papa Francesco a Maria Edvige Zivelonghi, nata il 26 aprile 1919 a Gorgusello, che entrò nell’Istituto delle Figlie di Gesù a Verona e si fece suora nel 1942. «Morta nel 1949, dopo tanti anni, il 19 maggio il papa, con un decreto, ha riconosciuto le virtù eroiche di suor Edvige. È la prima suora venerabile della nostra montagna: nella vita voleva raggiungere il traguardo della Santità», racconta la nipote che porta il suo stesso nome, Maria Edvige Zivelonghi, maestra ora in pensione. «Garbusel», come viene chiamato in dialetto Gorgusello, ha visto nel secolo scorso altre vocazioni: don Marino Grigoli, don Roberto Marconi e, sempre delle Figlie di Gesù, suor Brigida Michelazzi. Così, nella chiesa San Marziale, a Breonio, domenica 24, alle 11, si celebrerà la messa di ringraziamento per chi è nato a Gorgusello. «Forse è terra benedetta», continua la Zivelonghi, «e ci saranno anche le suore dell’Istituto Figlie di Gesù di Verona. Poi, per condividere la gioia di ritrovarsi con parenti e amici di un tempo, si pranzerà insieme, intonando canzoni di un tempo». •

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