Festa per i dieci anni di commercio solidale

C.M.07.06.2018

Domenica nel cortile e nel parco di villa Albertini, ad Arbizzano, dalle 10.30 alle 23 il commercio equo e solidale veronese festeggia i suoi primi 10 anni a Negrar, attraverso la bottega gestita da volontari nel capoluogo, e anticipa la Giornata mondiale del rifugiato (20 giugno). Sarà un giorno di festa aperto alla cittadinanza, dal titolo «Itinerari solidali... Lontano dai luoghi comuni», promosso dalla cooperativa Le Rondini-Altromercato in collaborazione con varie realtà del territorio e con il patrocinio del Comune di Negrar. Inoltre, l’evento rientra nei progetti regionali promossi dalla Rete Veneto Equo e nella campagna «Nella mia città nessuno è straniero». Prevede un incontro con i produttori di una cooperativa bosniaca, giochi e cucina multietnica, triangolare di «Calcio oltre confini», laboratori multiculturali, buone pratiche di accoglienza e formazione dei richiedenti asilo, teatro civile e musica. Il punto di partenza è il decimo compleanno della bottega Le Rondini Altromercato di Negrar. «I soci fondatori di una realtà agricola fair trade della Bosnia, la Coop. Insieme», spiegano i volontari dell’organizzazione no profit di Verona attiva nel commercio equo e solidale, «vengono da noi per festeggiare insieme un sogno che, grazie anche entusiasmo e impegno di molti volontari, si è concretizzato in Valpolicella». La Coop. Insieme è un progetto multiculturale portato avanti da un gruppo di donne di religioni diverse che, in seguito al conflitto della ex Jugoslavia, si sono impegnate per facilitare il ritorno dei rifugiati e la vita in comune nella regione di Bratunac e Srebrenica. Alle 11 Rada Zarkovic e Skender Hot, dialogando con Adriana Vallisari, giornalista di Verona Fedele, racconteranno come è stato possibile ricostruire la convivenza in una zona segnata da orrendi massacri. Per immergersi nella cultura dei Balcani, inoltre, due appuntamenti a ingresso libero, come l’intera giornata. Alle 18.30 lo spettacolo di teatro civile La Scelta, che vanta oltre 650 repliche tra Italia e l’Europa, racconterà quattro storie di eroismo, coraggio e umanità raccolte durante il conflitto bosniaco dalla dottoressa Svetlana Broz e affidate alla voce di Marco Cortesi e Mara Moschini. Alle 21, invece, concerto con Eusebio Martinelli Gipsy Orkestar: musicisti e spettatori potranno ballare, suonare e cantare liberamente, come vuole la musica balcanica e gitana. «Itinerari solidali... Lontano dai luoghi comuni», però, intende anche celebrare la Giornata mondiale del rifugiato con il coinvolgimento di realtà impegnate nell’accoglienza dei richiedenti asilo. Dalle 14 si potrà assistere a una dimostrazione ed esposizione di creazioni sartoriali in stile africano a cura dell’associazione Virtus Verona. Attraverso un progetto di accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, promosso da Azalea, infine, si scoprirà il linguaggio dei capelli in Africa. E poi ci sarà il calcio: alle 17 i ragazzi richiedenti asilo ospiti di due cooperative, Valpolicella Servizi e San Francesco, e la squadra amatoriale 5ramO s’incontreranno nel triangolare Calcio oltre confini. •