Ciociaria, Valpolicella e Torino uniti dal santo

I tre ex sindaci Sergio Barone, Pierluigi Toffalori e Giovanni De Rosa
I tre ex sindaci Sergio Barone, Pierluigi Toffalori e Giovanni De Rosa
Mirco Franceschetti 04.06.2018

L’amministrazione comunale di Sant’Ambrogio sul Garigliano, nel Frusinate, con gli amici ciociari cavalieri appartenenti alla sezione Snodar el (Sovrano nobilissimo ordine dell’Amarone e del Recioto) sita nella terra dei Santi, nell’ambito delle celebrazioni per il 15° anniversario del gemellaggio stipulato ufficialmente nel 2003 fra i tre Comuni d’Italia intitolati al patrono di Milano, ha invitato il comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella e Sant’Ambrogio di Torino nel borgo che sorge ai piedi della celebre abbazia di Monte Cassino. Il motivo dell’incontro all’insegna dell’amicizia è stato quello di rinsaldare i vincoli di fraternità, cooperazione e valorizzazione del patrimonio storico, culturale ed enogastronomico, nonché la promozione del territorio dei tre comuni gemellati. La delegazione veronese era guidata dal presidente dei gemellaggi Arnaldo Semprebon, nella veste anche di Gran maestro dello Snodar; con lui il sindaco emerito Pierluigi Toffalori, delegato a rappresentare l’amministrazione, esponenti di associazioni, l’ex consigliere delegato ai gemellaggi Roberto Fiorio e vari cittadini. L’incontro istituzionale si è svolto nel municipio di Sant’Ambrogio sul Garigliano, il cui Consiglio si è riunito in seduta solenne, presieduto dall’attuale sindaco Sergio Messore che ha ripercorso le fasi che hanno preparato e successivamente suggellato il triplice gemellaggio, i cui atti, firmati dai sindaci fondatori, sono racchiusi in artistiche pergamene che campeggiano sulle pareti della sala consigliare del Comune decorato di medaglia al valore civile per aver subito bombardamenti e rappresaglie nel secondo conflitto mondiale. Erano presenti i tre sindaci fondatori: Toffalori, il sindaco emerito di Sant’Ambrogio di Torino Sergio Barone e quello del Garigliano Giovanni De Rosa. Terminata la celebrazione, il sindaco ha guidato le delegazioni a una visita al centro storico con tappa nella canonica della parrocchia per consegnare al parroco don Giuseppe Di Nardi una missiva da parte di don Ambrogio Mazzai, vice parroco di Sant’Ambrogio di Valpolicella e alcuni doni. Il giorno successivo, l’amministrazione di Sant’Ambrogio sul Garigliano ha condotto le delegazioni ospiti a Pompei per la visita degli scavi archeologici e alla Basilica Pontificia del Rosario. Nel pomeriggio l’avvocato Antonello Tornitore, già segretario comunale del Comune frusinate e tra i fondatori del gemellaggio, ha fatto da guida al centro storico di Napoli, dove le delegazioni hanno ammirato vari monumenti tra cui il monastero di Santa Chiara con l’annesso chiostro decorato dalle ceramiche di maiolica e il Cristo Velato nella cappella del Principe San Severo di Sangro. L’ultimo giorno è stato dedicato alla visita all’Abbazia di Montecassino dove e’ stata celebrata la messa conventuale cantata. Al termine le delegazioni sono state ricevute in udienza privata dall’abate di Montecassino Donato Ogliari. Il Gran maestro dello Snodar ha consegnato pubblicazioni e vini della Valpolicella. Nell’occasione il presidente del comitato «In ricordo di Mons. Luigi Fraccari» ha donato all’abate una pubblicazione sull’eroica figura del sacerdote e una copia del suo libro Pagine di vita ambrosiana, che dedica un intero capitolo ai gemellaggi del comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella. L’incontro si è concluso all’Enoteca dei Fratelli Telaro con brindisi di commiato. •