«Nessuna tutela e gli arrestati subito liberi»

Polizia ferroviaria (foto di archivio)
Polizia ferroviaria (foto di archivio)
14.03.2018

L’ennesima aggressione ai danni di poliziotti della Polfer, avvenuta qualche giorno fa provoca la reazione del sindacato di polizia Silp. «Da anni denunciamo il grave disagio professionale a cui sono costrette le specialità della polizia di Stato quasi valutate come “polizia di serie B”. Non fornite di spray antiaggressione quindi senza un valido strumento intermedio tra l’uso delle mani e quello dello sfollagente. Sprovviste anche del “secondo caricatore“ e quindi inefficaci contro un’eventuale azione terroristica. Costretti a fronteggiare violenti indossando giacca e cravatta e con le scarpettine da abito», dice Cristian Truzzi, segretario provinciale del Silp.

 

«Quanti altri poliziotti devono andare al pronto soccorso prima che lo Stato li doti adeguatamente di validi strumenti?». Il 9 marzo i poliziotti erano intervenuti al binario 10 dove vi era un uomo a petto nudo intento ad urinare contro un vagone. L’uomo in preda all'acol, alla vista dei poliziotti ha dato in escandescenze arrivando allo scontro fisico. Ha ferito tre poliziotti colpendone uno con un pugno al volto. I poliziotti, «a mani nude», hanno fatto non poca fatica a contenere l’uomo che è stato arrestato, condannato e scarcerato come spesso accade prima che i poliziotti escano dall’ospedale.

 

In mattinata, il dirigente della Polfer - in una nota - ha smentito l'emergenza sicurezza per i poliziotti che viaggiano sui treni.

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