Velo, in mostra
il "paradiso"
dei bimbi di ieri

Il collezionista Carmine Lino Battista (foto Zambaldo)
Il collezionista Carmine Lino Battista (foto Zambaldo)
 
V.Z.28.07.2018

Il paradiso dei bambini, e per chi lo è stato, è nella Sala dei Centomila, messa a disposizione dall’associazione Le Falìe per l’esposizione «I giocattoli di santa Lucia», in realtà la collezione quarantennale di Carmine Lino Battista che l’ha creata girando i mercatini di antiquariato di tutta Europa. Ci sono i primi cartoni animati che hanno dato il nome al genere: dei dischi di carta su cui sono disegnate scene diverse e che fatti girare e guardati attraverso una fessura rendono l’idea del movimento.

 

Immancabili i trenini di latta ancora con la carica a molla e la prima spider a energia elettrica: un’automobilina che si muove autonoma e dà perfino alla passeggera lo spunto per uno scatto fotografico con flash. C’è la prima bambola parlante, già ultracentenaria perché del 1890, con un micro fonografo all’interno, realizzata in cartapesta impastata con gesso e crine di cavallo. Non mancano i carillon, i giradischi ancora con i dischi di carta ma dal suono straordinario; proiettori per vetrini che i cantastorie usavano per accompagnare i racconti con le immagini.

 

Un gioco che farà restare a bocca aperta le bambine è un bauletto da viaggio per bambole con tutto il corredo per cambiarle d’abito, perfino una piccola macchina per cucire eventuali rattoppi o creare nuovi abiti. La mostra è aperta tutti i giorni fino al 19 agosto dalle 16.30 alle 19.30 e fino alle 21 nelle serate dello spettacolo «Lùssia», scritto e diretto da Anderloni e messo in scena da Le Falìe. La domenica e i giorni festivi l’apertura è anche mattutina dalle 10.30 alle 12.30 e l’ingresso è gratuito.

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