Paura in Val d'Illasi
I lupi predano
nel giardino di casa

Uno dei capi uccisi (foto Amato)
Uno dei capi uccisi (foto Amato)
 
V.Z.31.05.2018

Predazione dei lupi alle porte del paese nel giardino di una casa a ridosso della strada provinciale 10 della Val d’Illasi e a 20 metri dalla fermata dell’autobus di linea che scende a Verona.

 

Tre i capi uccisi su quattro presenti nel recinto: tutti montoni di 5 mesi che il pastore Vittorio Nordera teneva separati dal resto del gregge per farli crescere e utilizzarli come riproduttori. La predazione è avvenuta intorno alle sei del mattino perché il pastore, che passava dalla strada per recarsi al lavoro poco prima delle sette, ha avuto la triste sorpresa e ha potuto toccare i corpi ancora caldi degli animali.

 

Sul posto per i rilievi si sono recati gli agenti della polizia provinciale e il veterinario dell’Ulss 9, presente anche Antonio Scungio, veterinario incaricato dai Comuni per il progetto Pro Life Lessinia. Non ci sono dubbi viste le modalità di attacco, le impronte e gli escrementi trovati, che si sia trattato di lupi. Preoccupato il sindaco Aldo Gugole: «Ormai ci vengono nel cortile di casa: nulla e nessuno sembra spaventarli e non capisco come si possa andare avanti così. Troviamo almeno il modo di tenerli lontani se proprio non si riesce a eliminarli».

 

«Se è normale che ci sia il lupo», attacca Enrico Beltramini, presidente dell’associazione Salvaguardia rurale veneta, «per noi allevatori non è normale che venga a predare a ridosso delle case. Ci aspettiamo provvedimenti seri».

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