Si rompono le acque al palio degli gnocchi
Mamma e bimba «salvate» dal vigile

Una donna incinta (Archivio)
Una donna incinta (Archivio)
04.07.2018

Un vigile premuroso, una coppia in ansia e poco dopo il primo vagito di Anna: una storia a lieto fine. È un vigile comunale di Sant'Anna d'Alfaedo, cortese e premuroso, al quale mamma e papà della neonata vogliono dire grazie. Tutto è accaduto al Forte Tesoro, a Sant’Anna d’Alfaedo, in occasione del palio degli «gnocchi sbatui», una festa con degustazione di gnocchi di malga, appuntamento che si ripete da anni e molto frequentato. Una coppia in attesa del primo figlio, dall’ingresso principale bloccato al traffico e sorvegliato da un vigile, sale a piedi per arrivare al punto di ristoro. La strada non è molto comoda, ma la donna, ancora in attività come sportiva praticante, la ritiene pur nelle sue condizioni non impegnativa.

 

APPENA ARRIVATI a destinazione, però, Anna (il nome alla nascitura era già stato attribuito) senza tanti preavvisi ha incominciato a bussare alla porta della vita, prima timidamente poi sempre più intensamente. La rottura delle acque del grembo materno della sua mamma è un segnale inequivocabile del parto imminente. I due genitori in attesa, frettolosamente, ritornano indietro. Arrivati al punto d'ingresso, all’attento vigile non sfugge che la signora lamenta contrazioni sono sempre più frequenti ed intense e dopo aver saputo che il loro mezzo di trasporto è stato parcheggiato molto lontano li fa salire nell’auto di servizio e con tempestività li fa scendere alla loro abitazione. Da qui, con mezzi propri e a tutta velocità, i futuri genitori arrivano all'ospedale Orlandi di Bussolengo dove, poco dopo, nasce Anna, una gioia di 2,540 chili. Ora, in tutta tranquillità, la coppia ci ha chiesto di evidenziare la cortesia di quel vigile, un vero signore. Ma c’è dell’altro in questa storia dal lieto fine, l’imprevisto di un parto improvviso che sarà doppiamente ricordato dal papà di Anna: come padre e come professionista . Perché lui, con il collega contitolare del loro studio tecnico, avevano redatto nei minimi dettagli il piano della sicurezza di questo ritrovo enogastronomico, nel rispetto delle nuove norme molto rigorose. Ma, evidentemente non avevano fatto i conti con il cammino fisiologico e imprevedibile di un lieto evento.

 

ORA I DUE CONTITOLARI dello studio, sorridenti, ci scherzano un po’ su e confessano: «Sono mesi che ci aggiorniamo e seguiamo corsi per la valutazione dei rischi nelle feste, nelle sagre e negli eventi pubblici. Si cerca di valutare qualsiasi cosa possa accadere e di trovare la soluzione adatta per garantire la sicurezza dei partecipanti. Ebbene, il giorno del palio eravamo invitati con le nostre famiglie in qualità di tecnici redattori del piano della sicurezza per poter valutare in loco eventuali cose da migliorare per il prossimo anno. A noi sembrava di aver valutato tutto e di aver considerato ogni eventualità, ma non che la moglie di uno di noi due potesse rompere le acque proprio al palio degli gnocchi». Dati di pubblicazione